San Lorenzo si aggiudica la giostra straordinaria a Sarteano e fa cappotto

Tony Bartoli per la contrada di San Lorenzo era il giostratore da battere, e non ha tradito le attese. Dopo aver inanellato per quattro volte consecutive il bersaglio, la gara era già conclusa: il secondo errore di San Bartolomeo al quinto tentativo di stoccata, ha reso irraggiungibile San Lorenzo, e decretato la fine della gara. È arrivato così il “cappotto” di questa contrada alla giostra del Saracino di Sarteano, nonostante il turnover delle quattro rivali che hanno richiamato fantini di esperienza ma che non hanno corso ad agosto, e presentando un esordiente assoluto.

 

Questo il risultato ufficiale: quattro stoccate per Tony Bartoli, tre per Claudio Rossi di San Bartolomeo, due per l’esordiente Giacomo Perugini di Santissima Trinità, una per Guido Gentili di San Martino, zero per Claudio Petti di Sant’Andrea. La gara si è svolta in una serata magica, sotto la luce di grandi sfere alimentate ad elio, con le antiche architetture di piazza Bargagli rese ancora più suggestive dalla penombra. Ed è stata una giostra con pochi fronzoli, senza la tribuna (una sorta di ritorno alla semplicità antica), in una serata fresca ma riscaldata dal tifo genuino di tanti contradaioli, arricchita come di consueto dai bei costumi di foggia rinascimentale, dai giochi di bandiere e dal suono dei musici e dei tamburini. La giostra, come ha ricordato il presidente del comitato delle contrade prima della gara, rende questo storico paese vivo, si identifica con l’anima e l’essenza di una comunità che ha voglia di divertirsi e stare insieme, per di più attraverso una manifestazione che incuriosisce i turisti.

 

Una curiosità: il caso vuole che San Lorenzo abbia nel suo territorio Porta Monalda, e che un esponente della famiglia nobile orvietana, Monaldo de’ Mondaldeschi, sia stato podestà di Sarteano tra il 1312-1313, quindi 700 anni fa. Ma questo è solo un esempio delle tante ricorrenze, o coincidenze, che hanno spinto a far correre una Giostra straordinaria: si sono celebrati i trent’anni dalla ripresa della corsa che, nonostante la tradizione secolare, vide una pausa che è durata dal 1962 al 1982. Inoltre sono trascorsi 800 anni (1212) dal passaggio a Sarteano di San Francesco, 300 (1712) dall’abolizione del “Gioco della Pugna”, e 150 anni (1862) della presenza a Sarteano della Venerabile arciconfraternita di misericordia. La memoria è lunga a Sarteano, con la Giostra che rappresenta una delle manifestazioni più antiche in assoluto (il primo documento risale al 1583, ma eredita eventi analoghi di epoche precedenti). Sono cinque le contrade che si dividono il territorio cittadino, altrettanti i capitani e i giostratori. Questi ultimi devono centrare con una lancia, al galoppo, il maggior numero di anelli (di 6 centimetri di diametro) posti sullo scudo del buratto che rappresenta il cuore del guerriero saraceno nemico. Tutto si svolge grazie alla passione dei contradaioli, i veri protagonisti di ogni attimo della manifestazione: dagli eventi che hanno preceduto alla gara, alle feste di contrada, fino al fatidico momento di una sfida entusiasmante. L’ultima corsa straordinaria, anch’essa in notturna, è stata corsa il 14 luglio 2010.