Il Capodanno senese si è svolto nella sua ritualità pensando a quel che succede a Siena ma anche guardando al mondo: i conflitti in corso in Ucraina e a Gaza sono stati al centro delle parole pronunciate dal cardinale Augusto Paolo Lojudice alla Santissima Annunziata, subito dopo l’accensione del Cero votivo offerto dal Magistrato delle Contrade.
E’ qui, nell’antica chiesa dell’antico Spedale del Santa Maria della Scala, chiesa eletta come mèta del pellegrino e con le porte sempre aperte, che il cardinale ha voluto rivolgere un pensiero a quanti soffrono per le guerre e anche a Papa Francesco, tornato in questi giorni al Santa Marta.
Al giornalista, saggista, direttore del Tg2 Antonio Preziosi il compito di tenere la lectio magistralis nella Sala del Mappamondo di palazzo pubblico. Un intervento illuminante sul giornalismo nell’era digitale, sulla comunicazione che è responsabilità del giornalista ma anche del pubblico: discernere ciò che è buono da ciò che non lo è, combattere l’odio e le fake news ancor di più rispetto al fatto che troppo spesso anche le grandi piattaforme sembrano tollerare quest’odio e questo linguaggio. Un intervento fluido e piacevole su quanto è noto a noi giornalisti, molto meno al pubblico che ogni giorno ci legge, ci guarda, ci ascolta. eppure una lezione utile e necessaria in primis a noi operatori della comunicazione, spesso molti dimenticano le basi di questa professione, le regole deontologiche, il rispetto della verità e non del verosimile, la ricerca non del sensazionalismo ma della correttezza. Fino in fondo. Non è mai troppo sentirselo ripetere ed è importante che anche il pubblico conosca, nell’infodemia che viviamo ogni giorno, che informarsi correttamente ci rende autonomi, liberi di pensare e di spalancare le proprie energie.
Il rettore del Magistrato delle Contrade Emanuele Squarci, che lo scorso aveva auspicato una ricostruzione del tessuto sociale della città per dare futuro ai giovani, quest’anno non ha nascosto il timore quotidiano che la città e le Contrade vivono sotto i continui attacchi esterni. Sebbene Siena e le sue Contrade siano esempio, non retorico, di forte senso di comunità e di appartenenza dove il valore della collettività è superiore alla matematica somma dei singoli e sebbene tutto questo sia stato ufficialmente riconosciuto, “dobbiamo costruire la difesa della nostra irrinunciabile ma sempre più attaccata identità”.
“Un monito per ciascuno di noi, a prescindere dalla professione che facciamo” ha commentato il sindaco Nicoletta Fabio sulla lectio magistralis di Preziosi e la stessa Fabio ha appoggiato l’intervento di Squarci.
L’ombra lunga degli attacchi che tentano di strappare Siena alla sua dimensione va, assolutamente, combattuta
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