Concluso l’iter formale di nomina, Carlotta Paola Brovadan ha assuntol’incarico di direttrice regionale dei Musei nazionali della Toscana. La designazione segna un passaggio significativo per la gestione e la valorizzazione del patrimonio culturale statale nella regione.
Milanese di nascita e profondamente legata alla realtà culturale toscana, Carlotta Paola Brovadan si è laureata in storia dell’arte all’Università degli Studi di Firenze, è stata borsista alla Fondazione di studi di storia dell’arte “Roberto Longhi” e successivamente ha conseguito il dottorato presso l’Università di Roma “Tor Vergata”, approfondendo tematiche legate alla diplomazia culturale medicea del XVII secolo. Dopo le esperienze all’Opificio delle Pietre Dure e alla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, dove si è occupata di formazione e politiche culturali, dal 2022 al 2025 è stata funzionaria amministrativa entro lo staff del Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo, articolazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito. All’inizio del 2024 ha superato il primo corso-concorso per dirigenti tecnici del Ministero della cultura.
Il suo profilo coniuga competenze scientifiche e gestionali con interessi di ricerca che spaziano dall’arte moderna alla storia del collezionismo e con un’esperienza trasversale nei processi di conoscenza, tutela e valorizzazione dei luoghi della cultura, con una attenzione particolare per le nuove generazioni.
La Direzione regionale dei Musei nazionali della Toscana, organo periferico del Ministero della Cultura, coordina una rete di musei e luoghi della cultura di straordinario valore storico e artistico. Tra questi figurano, tra gli altri, il Museo di San Marco e i Cenacoli fiorentini, i Musei Nazionali di Arezzo – la Basilica di San Francesco con gli affreschi di Piero della Francesca, il Museo archeologico e Anfiteatro romano, il Museo di Casa Vasari e il Museo d’arte medievale e moderna –, le Residenze napoleoniche dell’Isola d’Elba, i musei statali di Pistoia e il Museo nazionale etrusco di Chiusi. Per ampiezza e qualità del patrimonio, nonché per il ruolo che svolge nel campo della tutela, della valorizzazione e della fruizione, la Direzione rappresenta uno dei poli più rilevanti del Sistema museale nazionale.
Stefano Casciu ha terminato il suo incarico dopo un lungo servizio reso negli anni al Ministero della cultura e negli ultimi dieci anni alla guida della Direzione regionale. Durante la sua direzione sono state promosse importanti iniziative di ricerca, di ampliamento dei percorsi museali e di collaborazione con le principali istituzioni culturali locali e nazionali, contribuendo in modo significativo alla conoscenza e al rafforzamento del valore dei musei statali in Toscana.
“Sono pronta a mettere il mio impegno al servizio di un territorio a cui sono particolarmente legata. – sottolinea la direttrice – Costruire nuove relazioni, rinsaldare quelle esistenti e rinnovare il dialogo con le comunità e le istituzioni dei luoghi in cui si trovano i musei della Direzione regionale sarà tra le mie priorità, perché credo siano elementi fondamentali per proseguire nel percorso di cura e condivisione del nostro patrimonio culturale”.
Tra i suoi primi impegni istituzionali l’inaugurazione sabato 14 febbraio 2026, alle 12, alla presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli della mostra “La Minerva di Arezzo. Una storia di comunità ritrovata” al Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” e Anfiteatro di Arezzo. La mostra si inserisce in un programma nazionale dedicato al coinvolgimento attivo delle comunità nei processi di valorizzazione del patrimonio culturale. Prende il via, infatti, contestualmente il progetto “Semi di comunità – Piano Olivetti per la cultura”, fortemente voluto dal MiC – Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale – Istituto Centrale valorizzazione economica promozione patrimonio culturale, in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Firenze e il Museo Archeologico Nazionale di Arezzo.