Il Chigiana International Festival & Summer Academy “Isole” prosegue la sua ricca programmazione con due appuntamenti di eccezionale rilievo, inseriti nel vasto omaggio che l’Accademia dedica quest’anno a Hans Werner Henze (1926-2012) nel centenario della nascita – un tributo di ampiezza eccezionale, con l’esecuzione di ben quarantadue sue composizioni lungo l’intero cartellone.
A legare idealmente i due concerti è il concetto del “passato come dimensione viva”, una prospettiva che attraversa l’intera poetica di Henze: la musica non come museo, ma come campo di trasformazione e di dialogo costante con la tradizione. Se il concerto del 13 luglio esplora, con il Fugue Quartet, la dimensione più intima e cameristica attraverso il genere del quartetto d’archi, quello del 14 luglio si configura come un “arcipelago di quesiti” rivolti ai grandi maestri del passato attraverso il pianoforte di Erik Bertsch; un’immagine che risuona, non a caso, con il tema Isole dell’edizione 2026.
LUNEDÌ 13 LUGLIO — ore 21.15, Palazzo Chigi Saracini
Il Fugue Quartet tra Henze e Britten
Per il ciclo “Today”, il Fugue Quartet approda a Siena ospite del Chigiana International Festival, con un programma che accosta, in un autentico e intimo dialogo, due figure centrali del secondo Novecento: Hans Werner Henze e Benjamin Britten. Formatosi nel 2023 e composto da quattro talentuosi musicisti nati nel 2001 – Mako Ochiai e Kentaro Konishi al violino, Soichiro Kawabe alla viola e Soichiro Matsutani al violoncello – il Fugue Quartet rappresenta una delle realtà più promettenti della nuova scena cameristica internazionale. Il loro ritorno a Siena segna il coronamento di un percorso iniziato proprio tra le mura dell’Accademia, dove sono stati sostenuti con borse di studio per frequentare la classe di Clive Greensmith nelle estati del 2024 e 2025.
Il concerto esplora la dimensione più raccolta della musica da camera, intesa da Henze come uno spazio per accedere agli elementi più intimi e ai “confini del dicibile”. Al centro della serata, il Quartetto n. 5 di Henze, scritto nel 1977 come omaggio in memoriam all’amico Benjamin Britten, scomparso il 4 dicembre 1976. Il concerto assume così un valore particolare: il 2026 segna infatti, insieme al centenario della nascita di Henze, il cinquantesimo anniversario della morte di Britten e questa serata li riunisce entrambi, come la musica di Henze riunì un tempo il proprio dolore a quello per l’amico perduto. È un’opera di profonda introspezione, un itinerario simbolico in sei movimenti che attraversa la solitudine, il conflitto e il silenzio per giungere a una condizione di rinnovamento, abbandonando ogni elemento spettacolare per farsi pura interiorità. Particolarmente significativi sono il secondo movimento, Atemlos, wild (Senza fiato, selvaggio), carico di tensione timbrica, e il terzo, Herzschlag (Battito del cuore), che invita al silenzio e all’interiorità. La rinascita avviene nel Morgenlied (Canto del mattino), dove Henze utilizza una serie dodecafonica non per dogmatismo, ma per dare vita a un “nuovo inizio”.
Accanto ad esso, la serata proporrà l’ascolto del Quartetto n. 3 op. 94 (1975) di Benjamin Britten. Vero e proprio testamento spirituale, fu l’ultimo grande lavoro completato dal compositore prima della morte. Il quartetto è intriso di riferimenti alla città di Venezia e all’opera Morte a Venezia: il primo movimento, Duets, evoca con motivi ondulanti il moto dei canali veneziani, mentre l’ampia sezione finale, Recitativo e Passacaglia (La Serenissima), contiene esplicite autocitazioni operistiche e un andamento funebre che anticipa il congedo estremo del compositore.
MARTEDÌ 14 LUGLIO — ore 21.15, Palazzo Chigi Saracini
Erik Bertsch: un arcipelago di quesiti al pianoforte
Martedì 14 luglio il Chigiana International Festival accoglie uno dei pianisti più interessanti del panorama musicale odierno. Sul palco del Salone dei Concerti di Palazzo Chigi Saracini salirà il pianista Erik Bertsch, artista riconosciuto per la sua “virtuosità elettrizzante” e per la sua dedizione al repertorio contemporaneo, che proporrà al pubblico toscano un recital pronto a trasformarsi in un’autentica riflessione sulla storia della musica, in un gioco di rifrazioni della memoria. Un programma che intreccia tre pagine fondamentali di Henze con capolavori di Wagner, Liszt e Schubert, in una riattivazione critica del materiale storico.
Costruito come una costellazione di esperienze del tempo musicale – dove il passato non è un archivio statico, ma una dimensione viva – il programma si aprirà mettendo in dialogo i Präludien zu Tristan (1972-73) di Henze con la celebre trascrizione di Franz Liszt dell’Isoldens Liebestod (Morte d’amore di Isotta). Se Henze attraversa i “residui” dell’opera di Richard Wagner, usando il celebre “accordo del Tristano” come un gesto fisico che incrina il mondo sonoro, Liszt reinventa l’orchestra sul pianoforte, trasformando la morte di Isotta in una trasfigurazione poetica. Per entrambi, la musica del passato è materia da riattivare criticamente.
Oltre ai preludi wagneriani, di Henze Bertsch eseguirà la Toccata mistica (1994), opera di estrema essenzialità in cui il virtuosismo della toccata si dissolve in risonanze rarefatte, e la Sonata per pianoforte (1959). Quest’ultima appartiene a una fase di ricerca di chiarezza formale, con un finale in forma di fuga che guarda al modello di Bach per ricostruire un linguaggio comunicativo dopo le fratture della guerra.
Il concerto si chiuderà con la Sonata in si bemolle maggiore D 960 di Franz Schubert. Henze vedeva in Schubert la figura del Wanderer (il viandante), capace di trasformare l’isolamento in linguaggio moderno. La sonata, con il suo tempo dilatato e il celebre trillo nel registro grave che “incrina” la melodia iniziale, propone un modello di temporalità in cui ogni ritorno è trasformato dalla memoria, chiudendo perfettamente il cerchio del dialogo tra presente e passato.
Biglietteria e informazioni | I biglietti potranno essere acquistati, dai primi dal 4 giugno, on-line sui siti www.chigiana.org o www.TicketOne.it e presso le Biglietterie di Palazzo Chigi Saracini; il giorno del concerto la vendita proseguirà presso le rispettive sedi, a partire da due ore prima dello spettacolo. Per consentire l’accesso agli spettacoli dal vivo di una ampia fascia di appassionati di musica, i biglietti avranno un prezzo unico di 25 euro (posti ridotti 20 euro), con prezzo speciale per gli studenti (5€). I concerti della sezione “Chigiana Factor” avranno tutti un prezzo di 5 euro. Sarà possibile acquistare Carnet di biglietti a prezzi speciali. I concerti in Piazza del Campo (18 e 19 luglio) saranno ad ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria e fino ad esaurimento posti. Si consiglia la prenotazione anche per gli Appuntamenti Musicali, anch’essi ad ingresso gratuito. Riduzioni per gli under 26 e over 65 anni, per gli Abbonati MIV 2025/26 e altri enti convenzionati.
Per informazioni: tel. 0577-220922 oppure via e-mail: biglietteria@chigiana.org