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Dalle terme all’Elsa, l’acqua racconta Chianciano e Colle nelle esposizioni di Fondazione Musei Senesi

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C’è un filo invisibile che unisce le terme di Chianciano alle rive dell’Elsa. È l’acqua, protagonista di due mostre che raccontano il territorio senese attraverso lo sguardo di una nuova generazione di artisti e curatori. Un viaggio tra memoria, paesaggio e creatività firmato Fondazione Musei Senesi.

Le esposizioni, “Acqua che cura” a Chianciano Terme e “Acqua che lavora” a Colle di Val d’Elsa, sono il risultato del progetto “FMSchool. Acque, materiali e altri paesaggi sommersi”, curato da Chiara Vacirca e Gabriele Tosi. Il percorso ha coinvolto giovani artiste, artisti e curatrici in residenza nella provincia di Siena, partendo dall’acqua come chiave per leggere territori, memorie e pratiche locali.

A Chianciano Terme, nel Parco termale Acqua Santa, le opere riflettono sul valore terapeutico dell’acqua e sulle trasformazioni del paesaggio termale. A Colle di Val d’Elsa, invece, la mostra si sviluppa come un percorso diffuso tra Museo San Pietro, Baluardo di via del Castello, farmacia di Piazza Arnolfo e Spazio Michelucci, mettendo al centro il rapporto tra acqua, lavoro, comunità e produzione.

“Le due mostre rappresentano la restituzione pubblica di un’esperienza che ha fatto della residenza artistica uno strumento di conoscenza e di relazione”, afferma Carolina Taddei, coordinatrice di Fondazione Musei Senesi. “Ancora una volta FMS pone in dialogo i luoghi della cultura del territorio con lo sguardo di una giovane generazione di artisti e creativi”.

Per i curatori Chiara Vacirca e Gabriele Tosi, “le due residenze hanno coinvolto per mesi comunità, luoghi e saperi locali nei processi di ricerca e creazione”. Da queste relazioni, spiegano, nascono mostre che “restituiscono l’intreccio di questi incontri” e portano nello spazio collettivo “racconti, memorie e patrimoni spesso sommersi”.

Soddisfazione anche dalla Regione Toscana. “FMSchool rappresenta un esempio concreto di come le risorse del Programma Regionale FSE+ possano trasformarsi in opportunità reali per i giovani”, sottolinea l’assessora alla Cultura Cristina Manetti. “La Regione continua a investire nelle nuove generazioni e nella cultura come strumenti di sviluppo, innovazione e coesione sociale”.

Le due esposizioni resteranno visitabili fino al 31 luglio.