Il piccolo borgo di Scrofiano, arroccato su un cucuzzolo nei verdi paesaggi toscani, vicino a Sinalunga, si prepara a celebrare la festa del suo patrono, San Biagio. Si comincia domani 1 febbraio e si chiude l’8, una settimana di eventi raccolti in alcune date precise e all’interno di una comunità molto forte.
Il 3 febbraio di ogni anno, gli abitanti si riuniscono per la Santa Messa e la benedizione della gola, accompagnata dalla reliquia del Santo.
Occasione sentita dal popolo, che per l’avvenimento sembra rispolverare quella Fede che troppo spesso pare perduta.
Ma è ogni quattro anni che la festa assume un carattere speciale, con l’organizzazione del “Festone”, un evento che vede gli Scrofianesi, ancora più ferventi; impegnati nella realizzazione di un trofeo in onore del Santo Biagio.
Quest’opera artistica, probabilmente unica al mondo, nasce da un sapiente e minuzioso lavoro; impresa di mani che mescolano farina, acqua e uovo; donando all’impasto la forma degli oggetti inerenti al martirio e alla vita del Santo.
In questo nostro mondo, dove le vite sono sempre più frenetiche ed i ruoli sociali notevolmente diversi dal passato; trovare il tempo e la passione per far vivere tradizioni risalenti al 1500, sembra sempre più, un’ ardua impresa.
Nonostante tutto, anche quest’anno,
Scrofiano e il suo caro San Biagio;
avranno il Festone e la Mazza
“Che il prezioso fare di pochi sia ispirazione per molti; così da avere sempre una devozione viva, per poter far brillare ancora nei secoli futuri, questa testimonianza della storia, della creatività, del culto, degli usi e dei costumi del nostro territorio” ha commentato il Comitato per la Festa di San Biagio 2026.