Grande successo ai Rinnovati per ‘Una specie di Alaska’ del TeatrO2

Mila Moretti

Il Teatr02 ha portato in scena ai Rinnovati “Una specie di Alaska”, mercoledì 8 febbraio, con la regia di Nino Campisi e le interpretazioni di Mila Moretti, Karl Brochoire, Monica Rinaldi e Irene Stracciati. Lo spettacolo, tratto da un atto unico del drammaturgo britannico Harold Pinter, è ispirato ad una storia realmente accaduta e portata alla luce nel volume “Risvegli” del neurologo Oliver Sacks, che tra il 1969 e il 1972 si trovò a curare dei pazienti affetti da una strana patologia del sonno, una sorta di perpetuo torpore.

“Sognavo?”, chiede Deborah. “Sognavi?”, le risponde Hornby. “Dimmelo tu. Che ne so io”, dice ancora Deborah.

La scena è quasi vuota ma è piena di parole. Parole che si sforzano di ricordare, di capire, di intuire. Deborah, la protagonista, ha soltanto la forza delle parole per tentare di far luce su quello che le sta accadendo. E’ appena uscita da un lungo coma, il tempo è passato e la realtà radicalmente mutata. Ad aiutarla, tra la consapevolezza di non trovare le parole giuste e la timidezza che nasce dal rispetto, un medico che sa bene che il paziente è prima di tutto un essere umano. E’ un medico che sa stare al suo posto, che non ha certezze e non specula sull’eccezionalità del caso che ha davanti. Insieme a lui, una discrezione commossa è la cifra della sorella di Deborah. I due riescono, attraverso l’efficacia dei minimi gesti e delle parole accorte, a costruire un dialogo con la protagonista. Il medico, che ha una distanza fisica da Deborah, riesce a ballare con lei. La sorella, che invece le è seduta vicino, riesce a rallegrare Deborah con il pensiero di una festa in onore del suo risveglio.