Da oltre cinquant’anni Siena Jazz International Academy costruisce un ponte tra le nuove generazioni di musicisti e i grandi protagonisti della scena internazionale. Un ponte che ha posto le fondamenta dal 1977 grazie allo studio, alla ricerca, alla sperimentazione e produzione artistica che trova la sua espressione più compiuta negli International Summer Workshop, il progetto simbolo dell’Accademia senese sostenuto dal Fondo Nazionale dello Spettacolo dal Vivo promosso dal Ministero Italiano della Cultura. Giunti alla 56esima edizione, i Seminari Internazionali continuano a rappresentare un punto di riferimento assoluto nel panorama internazionale del jazz e delle musiche improvvisate.
Tra gli appuntamenti più significativi della stagione concertistica del 56esimo International Summer Workshop di Siena Jazz International Academy, spicca quello di domenica 26 luglio, quando Piazza Provenzano ospiterà “Aspettando il Seminario”, un concerto che racconta in modo esemplare come il jazz possa essere non solo linguaggio artistico, ma anche esperienza di inclusione, partecipazione e crescita collettiva.
Protagonista della serata sarà l’Orchestra Speciale, diretta dal percussionista e compositore Stefano Tamborrino, insieme ai musicisti della cooperativa sociale New Naif.
Il progetto nasce da un laboratorio permanente che offre a bambini e persone con disabilità di ogni età un’opportunità educativa attraverso la musica. L’obiettivo è costruire un’orchestra in cui ogni componente abbia un ruolo essenziale, dimostrando come la diversità possa diventare una straordinaria risorsa creativa.
L’appuntamento del 26 luglio si inserisce perfettamente nella filosofia del 56esimo International Summer Workshop, in programma a Siena dal 21 luglio al 7 agosto 2026. L’edizione di quest’anno è dedicata al tema della creazione, intesa non soltanto come produzione musicale, ma come costruzione di nuove relazioni, nuove comunità artistiche e nuovi modelli culturali. In questo senso, Aspettando il Seminario rappresenta una delle espressioni più autentiche della missione di Siena Jazz: coniugare eccellenza artistica, formazione e responsabilità sociale.
Il 27 luglio prenderà ufficialmente il via la 56esima edizione dei Seminari con il concerto inaugurale della Siena Jazz University Orchestra diretta da Roberto Spadoni e con la partecipazione di due grandi protagonisti della scena internazionale, il sassofonista Pietro Tonolo e il trombettista Alex Sipiagin.
La produzione originale “Bud Powell e La Folia – Visioni e Fragilità di un Genio” celebra il sessantesimo anniversario della scomparsa del grande pianista americano, figura centrale nell’evoluzione del bebop. Attraverso nuovi arrangiamenti orchestrali e un originale dialogo con il tema secolare della Folia, il progetto affronta temi universali quali fragilità, inclusione, rispetto e accoglienza, offrendo una riflessione artistica sul rapporto tra genio creativo e condizione umana.
Dal 28 luglio al 5 agosto Piazza Jacopo della Quercia e il Bastione San Domenico ospiteranno incontri musicali tra alcuni dei più importanti artisti della scena internazionale.
Tornerà inoltre l’appuntamento “Chigiana Meets Siena Jazz”, storica collaborazione tra le due principali istituzioni musicali cittadine, che vedrà protagonista David Linx insieme al Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini” in una produzione originale pensata per la Chiesa di Sant’Agostino.
L’offerta didattica dell’International Summer Workshop, della durata di circa due settimane, si compone di 8 classi di strumento e musica d’insieme con una classe di miscellanea, la novità di questo seminario, che portano a Siena, docenti di fama internazionale costituti da musicisti di prim’ordine.