Il mondo gentile di Robert Doisneau in mostra al Cambio di Castelfiorentino: Parigi nei suoi giorni e in cento foto
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Il mondo che Robert Doisneau mostrava attraverso le sue foto era gentile, era un quadro che attraversava le normali giornate di Parigi e ne tirava fuori l’essenza più poetica: questo era Doisneau, questa è l’esposizione che a partire da domani e fino al prossimo 6 gennaio sarà godibile dal pubblico in cento fotografie al centro culturale Cambio di Castelfiorentino. prodotta da Opera Laboratori che ha curato organizzazione e allestimento.
Così. offrendo al pubblico una mostra intensa e vibrante, il progetto culturale Cambio – del quale sono stati completati i lavori – realizzato grazie alla visione di Banca Cambiano 1884 ed Ente Cambiano, si conferma forse la visione più dinamica in Toscana negli ultimi anni.
“Un polo in cui convergono le energie del territorio e che si apre allo scambio con la comunità locale e con il turismo “educato” – nazionale ed internazionale – che viaggia alla scoperta della Toscana Centrale, nella ricerca di destinazioni alternative e di qualità. Crediamo sia necessario rafforzare l’identità dei luoghi e favorire le relazioni fra le persone che in quei luoghi vivono, dai privati alle associazioni, fino alle realtà istituzionali. Cambio è la sintesi perfetta di questa visione” ha detto Paolo Regini, Presidente di Banca Cambiano 1884 ed Ente Cambiano.
La mostra sarà inaugurata domani, Sarà l’occasione per incontrare da vicino l’universo di Doisneau, maestro capace di trasformare scene apparentemente banali – un gesto, uno sguardo, un incontro di strada – in racconti poetici e universali. Le sue fotografie, sospese tra reportage e arte, colpiscono per la capacità di coniugare umorismo e delicatezza, nostalgia e modernità, offrendo un ritratto della vita urbana intriso di umanità.
Patrick Amsellem, curatore della mostra, ha commentato: “Ciò che rende unica la visione di è la sua capacità di catturare attraverso l’obiettivo e di svelare la poesia racchiusa nei momenti ordinari della vita quotidiana, in un gesto semplice, in uno scambio di sguardi o in una scena di strada apparentemente banale”. Poi, aggiunge: “La mostra è un invito a intraprendere un viaggio nel Novecento di Doisneau, il viaggio di un fotografopoeta che posa il suo sguardo ispirato sull’asfalto delle strade di Parigi e della sua periferia”.