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Micat In Vertice, alla Chigiana il Trio Concept tra echi romantici e nuove visioni

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La 103esima Stagione Micat in Vertice dell’Accademia Musicale Chigiana prosegue con un appuntamento dedicato alla grande tradizione romantica della musica da camera e alle sue risonanze contemporanee.

Venerdì 20 marzo, alle ore 21, al Teatro dei Rozzi, protagonista sarà il Trio Concept, ensemble tra i più interessanti della nuova generazione europea, formatosi nei corsi di alto perfezionamento dell’Accademia Chigiana sotto la guida di Bruno Giuranna, figura di riferimento della scuola cameristica internazionale.

Fondato nel 2013 dall’incontro tra tre giovani musicisti torinesi – Edoardo Grieco (violino), Francesco Massimino (violoncello) e Lorenzo Nguyen (pianoforte) – il Trio Concept si è affermato negli ultimi anni come una delle realtà più promettenti della scena cameristica internazionale, distinguendosi per maturità interpretativa, coesione sonora e una visione artistica raffinata. Il legame con la Chigiana rappresenta una tappa significativa del loro percorso: proprio nell’ambito dei corsi dell’Accademia l’ensemble ha potuto approfondire il repertorio cameristico con Bruno Giuranna, esperienza che ha contribuito a definire la solidità del loro linguaggio interpretativo.

Il programma del concerto propone un affascinante percorso tra Ottocento e contemporaneità, accostando tre opere che dialogano tra loro attraverso la memoria del Romanticismo e la sua continua reinvenzione.

Ad aprire la serata sarà Fremde Szene III di Wolfgang Rihm, tra i più autorevoli e originali compositori della musica europea contemporanea, scomparso nel 2024. Ultimo capitolo del ciclo Fremde Szenen per trio con pianoforte, il brano si configura come un intenso omaggio alla figura di Robert Schumann: non attraverso citazioni letterali, ma tramite la rievocazione di un clima emotivo e di una sensibilità romantica filtrata da una scrittura moderna e inquieta. In questa “scena straniera”, come suggerisce il titolo, il passato emerge in forma frammentaria e distante, trasformandosi in una memoria sonora sospesa tra lirismo e tensione drammatica.

Il cuore romantico del programma è affidato al Trio n. 3 in sol minore op. 110 di Robert Schumann, ultima composizione del musicista dedicata a questo genere cameristico. Scritto nel 1851, il lavoro appartiene alla fase tarda della sua produzione e per lungo tempo è stato considerato un’opera enigmatica, segnata da una scrittura densa e da improvvisi scarti armonici. La musicologia contemporanea ne ha invece riconosciuto la straordinaria modernità: una pagina visionaria e appassionata, in cui la forma tradizionale del trio si trasfigura in un flusso musicale imprevedibile, attraversato da tensioni emotive profonde e da un’intensa ricerca espressiva.

La seconda parte del concerto conduce a uno dei vertici assoluti della musica da camera ottocentesca: il Trio n. 1 in re minore op. 49 di Felix Mendelssohn, composto nel 1839. Accolto con entusiasmo fin dalla prima esecuzione, il lavoro fu celebrato da Schumann con parole destinate a rimanere celebri, definendo Mendelssohn il “Mozart del diciannovesimo secolo”, capace di conciliare con naturalezza le tensioni e le contraddizioni del suo tempo. Eleganza formale, slancio melodico e perfetto equilibrio tra gli strumenti fanno di questo trio uno dei capolavori più amati dell’intero repertorio cameristico romantico.

La presenza del Trio Concept alla Chigiana offre l’occasione di ascoltare uno degli ensemble più premiati della nuova generazione: nominato ECHO Rising Star 2025/2026, riconoscimento che lo porterà nelle principali sale europee, il trio ha recentemente ottenuto il Prix Yves Paternot al Verbier Festival Academy 2024 per il suo “straordinario talento e valore artistico”.

Tra i suoi successi figurano inoltre la vittoria allo Schoenfeld International Competition di Harbin, l’ingresso tra gli YCAT Artists dopo la finale alla Wigmore Hall di Londra e il secondo premio (con primo non assegnato) al Premio Trio di Trieste, conquistato con una media di appena vent’anni e che lo ha reso il più giovane ensemble premiato nella storia del concorso; successivamente è stato nominato “Ensemble dell’anno 2020/2021” da Le Dimore del Quartetto e ha svolto una residenza artistica per il Comitato AMUR. Accanto all’attività concertistica, il Trio Concept è impegnato nella promozione del repertorio contemporaneo e nel dialogo con il pubblico attraverso progetti educativi, incontri con studenti e collaborazioni con compositori viventi; nei prossimi mesi sarà protagonista di importanti debutti internazionali, tra cui concerti alla Konzerthaus di Berlino, al Concertgebouw di Amsterdam, alla Elbphilharmonie di Amburgo e alla Tonhalle di Zurigo, oltre al ritorno alla Wigmore Hall di Londra e al Festival di Verbier.

Il concerto del 20 marzo alla Chigiana si inserisce dunque come un momento particolarmente significativo nel percorso del trio, riaffermando il legame con l’Accademia senese e con la tradizione cameristica coltivata nei suoi corsi di alto perfezionamento.

La mattinata di venerdì, sempre al Teatro dei Rozzi, si rinnova il successo delle prove aperte. I musicisti del Trio Concept, alle ore 11.30, incontreranno gli studenti delle scuole senesi in un appassionante dialogo guidato dal Prof. Stefano Jacoviello. Un’iniziativa dell’Accademia Chigiana per avvicinare sempre di più il pubblico delle giovani generazioni alla conoscenza della grande tradizione della musica colta.

Alle ore 20.30 una guida all’ascolto accompagnerà il pubblico nel mondo musicale di Rihm, Schumann e Mendelssohn, offrendo alcune chiavi di lettura per seguire il programma della serata.

Info, biglietti e prenotazioni
I biglietti (da € 5 a € 25) sono acquistabili presso la biglietteria dell’Accademia Chigiana e online su www.chigiana.org e TicketOne.it.
Sono previste riduzioni per studenti, under 26, over 65 e per i possessori della Carta Universitaria “Studente della Toscana”.
Prenotazioni
0577 220922 – biglietteria@chigiana.org