Enter your email address below and subscribe to our newsletter

Contrada della Torre, consegnato il Masgalano 2025. il priore: “Il terzo consecutivo significa continuità e attaccamento”.

Condividi su

Continuità, attaccamento e grande voglia di custodire e le tradizioni: con queste caratteristiche, la Contrada della Torre ha ricevuto ufficialmente il suo terzo Masgalano di fila. Questo pomeriggio, in Piazza del Campo, si è tenuta la cerimonia della consegna del riconoscimento per le migliori comparse delle due Carriere. Un successo che, come ha confermato il priore Massimo Bianchi, non avviene per caso ed è frutto di un grande lavoro collettivo tra generazioni.

“Tre Masgalano di fila vuol dire che c’è stata continuità e nel lavoro svolto in questi anni – commenta il priore -. Non capita spesso vedere dei risultati così, ma effettivamente l’impegno della nostra scuola è costante e il grosso valore aggiunto è che vi è una bella armonia tra vecchie e nuove generazioni. Lo scambio di opinioni è costante e da entrambe le parti c’è grande voglia di lavorare. Un grazie ovviamente, va rivolto a tutto l’economato ed in particolare voglio menzionare le nostre donne, che sono sempre attente nella conservazione e nella cura delle bandiere e delle monture. Sono contento poi che, in questi tre anni, abbiamo vinto questo premio con tutte comparse differenti, a parte qualche eccezione. Questo, significa che c’è grande attaccamento, che il livello è molto alto da parte di tutti e che non c’è concorrenza, ma grande unione”.

“Ci tengo a ringraziare tutto l’economato e soprattutto l’intera Contrada – spiega l’economo Sergio Nuvola -, perché se siamo nuovamente arrivati a questo risultato è perché tutte le persone presenti offrono il proprio contributo e credo sia una grande valore aggiunto. L’unione si vede e si sente, anche solo nella formazione delle varie comparse, che sono sempre composte dal  giusto mix di giovani ed esperti”.

Durante la cerimonia, infine, sono state consegnate le pergamene ai proprietari dei cavalli vittoriosi Marco Tansini e i fratelli Westerman, proprietari rispettivamente di Diodoro e Anda e Bola.