“Ingegnere, è un prodigio!”: parlano i protagonisti del video virale sui social dopo la vittoria del Valdimontone
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“Ingegnere, è un prodigio!”. Il video è diventato virale in pochissime ore: migliaia di visualizzazioni a sigillare una delle immagini più vere del Palio. L’abbraccio, davanti alla basilica dei Servi, tra l’ingegnere Bernardino Chiantini, già priore vittorioso nel 1986 con la storica capitana Anna Maria Befani e Franca Minelli insieme al marito, Fabio Vanni. Grazie a Roberto Rubba, rettore del borgo Tanaro del palio di Asti, che è riuscito a cogliere un momento emozionante e inedito subito dopo la corsa, abbiamo potuto vedere un momento davvero unico.
“Trovare l’ingegnere appena avevamo vinto mi ha suscitato un’emozione fortissima – commenta Franca Minelli -. L’amore e l’affetto verso Bernardino Chiantini è infinito e quindi non ho potuto fare altro che abbracciarlo e piangere. Ci speravamo tanto e quando abbiamo visto Gingillo alzare il nerbo è stato bellissimo”.
Il momento ripreso in video, non è solo un momento di gioia collettiva, ma rappresenta anche i sacrifici e l’amore che sono stati ripagati e che, nonostante il tempo che passa, l’emozione che si prova è sempre la stessa.
“Una vittoria immensa – commenta Fabio Vanni -. L’unico rammarico è quello di non poter partire dai Servi per raggiungere il Duomo, poiché con l’età non ce la facciamo. Però, anche per questo motivo, quando ci siamo trovati, la commozione è stata ancora più forte. Eravamo praticamente soli e lì siamo scoppiati veramente a piangere”.
“Io avevo fatto un fioretto – spiega l’ingegner Chiantini -: ogni anno, sia a luglio che ad agosto, ho il posto in palco davanti alla mossa, ma quest’anno ho deciso di non andare, anche perché ho passato nove mesi non bellissimi ed ho da poco ripreso a camminare. Alla fine, questa rinuncia ha portato bene e sia prima che dopo il Palio sono andato alla chiesa della Santissima ed ho pianto, perché ero da solo e me lo sentivo. Inoltre, quando abbiamo vinto il primo pensiero che mi è venuto in mente è stato rivolto alla mia capitana Anna Maria Befani, che porto sempre nel mio cuore. Faccio, infine, i complimenti alla dirigenza, che ha lavorato splendidamente ed in particolare al mio capitano e amico Aldo Nerozzi”.