Palio, Gotti: “Il nome di battaglia di Minucci? Daremo fastidio”. Nieddu: “Farò il massimo per onorare il giubbetto”

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“Lo abbiamo chiamato Fastidio perché deve dare fastidio”: così il capitano del Drago, Jacopo Gotti, in merito al nome di battaglia di Diego Minucci, detto Fastidio, poco dopo la segnatura dei fantini. “Finalmente ce l’abbiamo fatta. Speriamo che il tempo ci assista”, ha detto il giovane fantino.

Occhi puntati anche su Salvatore Nieddu, che nel Valdimontone correrà con il soprannome Lesto. “Farò il massimo per onorare questo giubbetto”. Il capitano Aldo Nerozzi ha spiegato la scelta: “Deve essere lesto. In senese vuol dire uno sveglio, che capisce le cose al volo”.

Nel Bruco è stato confermato Dino Pes detto Velluto su Donrodrigo, dopo la caduta nella terza prova. “Sto bene, tutti gli accertamenti sono negativi. Tutto ok, niente dolori”, ha rassicurato il fantino. Il capitano Federico Cappannoli ha stemperato con una battuta: “Dolori stasera se non fa come deve fare”.

Fiducia anche nella Civetta, dove Giuseppe Zedde detto Gingillo monterà Viso d’Angelo. “Sto bene e mi trovo bene con il cavallo”, ha detto il fantino. Soddisfatto il capitano Roberto Papei: “Sono contento di tutti e due, del fantino e del cavallo. Viso d’Angelo lo desideravo da tempo. Giuseppe ormai è come uno di famiglia: lo vedo convinto e carico”.

Con la segnatura si è completato ufficialmente il quadro delle monte del Palio di luglio 2026. Ai canapi ci saranno Carlo Sanna detto Brigante per l’Onda, Giuseppe Zedde detto Gingillo per la Civetta, Federico Guglielmi detto Tamurè per la Giraffa, Andrea Sanna detto Virgola per il Leocorno, Giovanni Atzeni detto Tittia per l’Aquila, Enrico Bruschelli detto Bellocchio per la Torre, Dino Pes detto Velluto per il Bruco, Diego Minucci detto Fastidio per il Drago, Salvatore Nieddu detto Lesto per il Valdimontone e Sebastiano Murtas detto Grandine per l’Oca.