Il Sindaco di Siena Nicoletta Fabio, ha firmato oggi, martedì 3 febbraio, una specifica ordinanza relativa alle “Misure operative relative al ‘Protocollo per l’addestramento dei cavalli da Palio per l’anno 2026”’, preso atto che la Giunta comunale ha deliberato, sempre in data di oggi, lo stesso Protocollo.
Con il documento si dispone, per quanto riguarda la Commissione Tecnica Comunale e la Commissione Veterinaria del Palio, che la prima “è nominata con proprio atto seguendo quanto prescritto dall’articolo 3 del Protocollo; compito della Commissione Tecnica, la quale potrà operare congiuntamente alla Commissione Veterinaria di cui all’articolo 37 del regolamento per il Palio, è quello di verificare e tutelare il benessere degli animali in occasione dei lavori di addestramento a cui saranno invitati i cavalli. In particolare la Commissione dovrà verificare che, in occasione degli stessi, non si creino quelle condizioni che possano produrre danni ai cavalli; la Commissione Tecnica dovrà valutare, in occasione del percorso di addestramento del corrente anno, l’attitudine dei cavalli per la presenza nel Campo e la sussistenza di quei requisiti di corrispondenza morfostrutturale necessari per gli scopi per cui, negli anni, è stato approntato il Protocollo; la Commissione Tecnica dovrà predisporre l’opportuna preparazione ai cavalli di quattro anni, attraverso l’Ufficio Palio, per garantire l’effettuazione dei lavori di addestramento; la Commissione Tecnica ha facoltà di far partecipare i cavalli di età superiore ai cinque anni anche a un numero di lavori superiore a quanto previsto. La Commissione avrà inoltre cura di ricercare l’omogenea partecipazione dei cavalli nell’intero periodo di svolgimento del Protocollo; la Commissione Tecnica redige, prima dell’inizio dell’intera attività del Protocollo, apposito disciplinare recante le specifiche tecniche da osservare in occasione dei lavori”. “Al termine della stagione paliesca in corso – si legge ancora -, la Commissione Tecnica Comunale e la Commissione Veterinaria del Palio dovranno redigere per ogni cavallo una relazione, da cui evincere se il soggetto potrà partecipare all’attività dell’anno successivo”.
Per quanto riguarda i proprietari dei cavalli, si legge che “dovranno iscrivere il/i cavallo/i, che intendono far partecipare ai lavori di addestramento, attestando tramite autocertificazione i relativi dati presenti nel documento unico di identificazione a vita (cosiddetto passaporto) originale rilasciato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste – Dipartimento della Sovranità Alimentare e dell’Ippica (già Mipaaf, Unire, Assi) o da ente estero equiparato”. Il cavallo deve possedere i seguenti requisiti: “Essere nato in Italia o in altri paesi dell’Unione Europea in cui siano concretamente applicate le medesime procedure di controllo tese ad assicurare la provenienza e la genealogia del cavallo, in conformità con quanto prescritto dall’articolo 5 punto a) del Protocollo; presentare una percentuale di sangue inglese non superiore al 75 per cento. Il cavallo inoltre deve rispondere ai seguenti parametri, come dati biometrici: per i cavalli di altezza al garrese ricompresa tra 150 cm e 156 cm: la circonferenza stinco non dovrà essere inferiore a 19 cm; per i cavalli di altezza al garrese ricompresa tra 156,1 cm e 163 cm: la circonferenza stinco non dovrà essere inferiore a 19,5 cm”.
“I proprietari dei cavalli – recita ancora l’ordinanza – , contestualmente alla richiesta di iscrizione del/i cavallo/i, dovranno presentare copia di apposita assicurazione di Responsabilità Civile contro Terzi”.
“Al momento della visita per l’ammissione al Protocollo i cavalli dovranno – si legge ancora – essere identificati attraverso l’applicazione di un transponder; essere accompagnati dal documento unico di identificazione a vita”. Inoltre, si legge, “essere stati sottoposti a test ELISA per il rilievo degli anticorpi nei confronti del virus dell’anemia infettiva equina con valenza annuale, considerata l’elevata concentrazione di animali che partecipano alle visite per l’ammissione al Protocollo per l’addestramento dei cavalli da Palio, come da indicazione dell’azienda Usl Toscana Sud Est – Dipartimento di Prevenzione”. Inoltre, “in occasione dei lavori di addestramento, i cavalli devono essere classificati non Dpa (non destinati alla produzione di alimenti per consumo umano); tale dichiarazione sarà considerata valida ed irreversibile, nel momento in cui sarà riportata in Bdn e nel documento unico di identificazione a vita (cosiddetto passaporto), secondo la normativa vigente; i cavalli devono essere iscritti al ‘Repertorio dei cavalli atleti’ tenuto dalle Federazioni (Fise, Fipm, Fitetre-Ante) o enti di promozione sportiva, come da indicazione dell’azienda Usl Toscana Sud Est – Dipartimento di Prevenzione”.
Disposizioni sono contenute anche per quanto riguarda i fantini che, fra le altre cose, devono “presentare certificato medico agonistico valido”, “aver compiuto la maggiore età”, “indossare il Cap omologato Ce e il corpetto protettivo”, “dichiarare di non aver riportato condanne per maltrattamento o uccisione di animali, spettacoli o manifestazioni vietati, competizioni non autorizzate e scommesse clandestine” e “osservare scrupolosamente le prescrizioni impartite dai veterinari della Commissione Tecnica”. “I fantini – si legge – potranno essere sottoposti ad alcol test e drug test durante tutte le fasi di addestramento. I test saranno effettuati, a discrezione del Comune di Siena, a tutti i partecipanti o a campione; in quest’ultimo caso procedendo per estrazione. I fantini corrono a totale loro rischio e pericolo. Durante le giornate di addestramento in caso di necessità di soccorso ai fantini infortunati, i soccorritori si limiteranno ad utilizzare procedure di mobilizzazione e immobilizzazione adeguate alla situazione di grave rischio evolutivo”.
“Le piste – spiega ancora l’ordinanza – in cui si svolgerà l’attività prevista dal Protocollo per l’annata in corso sono quella di proprietà del Comune di Monticiano e quella di proprietà privata di Mociano. Per garantire le condizioni di sicurezza per i cavalli, gli spettatori, i proprietari ed i fantini il Comune di Siena predispone: un adeguato servizio di soccorso cavalli attraverso ambulanza veterinaria; la disponibilità di una struttura veterinaria; i servizi igienici per il pubblico; un maniscalco; il servizio di pronto soccorso”.
Il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, con specifica ordinanza sindacale, ha approvato, sempre in data odierna anche il “Protocollo per il controllo dei trattamenti farmacologici nei cavalli del Palio”.