Protocollo equino: ecco le date delle previsite e delle corse di addestramento

Il sindaco Nicoletta Fabio, ha firmato una specifica ordinanza relativa alle misure operative relative al protocollo per l’addestramento dei cavalli da Palio per l’anno 2024.

Si svolgeranno nei giorni 8, 9 e 10 marzo le visite dei cavalli per l’ammissione all’albo 2024 del Comune di Siena, mentre saranno dieci gli appuntamenti in programma per le corse e i lavori di addestramento. Lo ha stabilito il presidente della coqmmissione tecnica comunale, in seguito alla riunione della giunta comunale che oggi, giovedì 1 febbraio, ha deliberato il “Protocollo per l’addestramento dei cavalli da Palio per l’anno 2024”.

Le corse e i lavori di addestramento si svolgeranno secondo il seguente programma: martedì 19 marzo (lavori di addestramento a Mociano), martedì 26 marzo (lavori di addestramento a Mociano), martedì 2 aprile (corse di addestramento a Monticiano), sabato 13 aprile (corse di addestramento a Monticiano), martedì 16 aprile (lavori di addestramento a Mociano), martedì 30 aprile (corse di addestramento a Monticiano), martedì 7 maggio (lavori di addestramento a Mociano), martedì 14 maggio (corse di addestramento a Monticiano), martedì 28 maggio (lavori di addestramento a Mociano), martedì 4 giugno (lavori di addestramento a Mociano). Il calendario potrà subire variazioni in caso di condizioni meteorologiche avverse o altre eventualità.

Nel documento si legge, per quanto riguarda la commissione veterinaria è suo compito verificare e tutelare il benessere degli animali in occasione delle corse e prove di addestramento; la commissione dovrà valutare, in occasione del percorso di addestramento del corrente anno, l’attitudine dei cavalli per la presenza nel Campo e la sussistenza di quei requisiti di corrispondenza morfostrutturale necessari per gli scopi per cui, negli anni, è stato approntato il protocollo. La commissione veterinaria dovrà predisporre l’opportuna preparazione ai cavalli di 4 anni, attraverso l’ufficio Palio, per garantire l’effettuazione di prove di addestramento; la commissione ha facoltà di far partecipare i cavalli di età superiore ai 5 anni anche a un numero di lavori superiore a quanto previsto. La Commissione avrà inoltre cura di ricercare l’omogenea partecipazione dei cavalli nell’intero periodo di svolgimento del Protocollo;  la Commissione Veterinaria  redige, prima dell’inizio dell’intera attività del Protocollo, apposito disciplinare recante le specifiche tecniche da osservare in occasione delle corse e dei lavori”. “Al termine della stagione paliesca in corso – si legge ancora – , la Commissione Veterinaria dovrà redigere per ogni cavallo una relazione, da cui evincere se il soggetto potrà partecipare all’attività dell’anno successivo”.

Per quanto riguarda i proprietari dei cavalli, si legge che “dovranno iscrivere i cavalli, che intendono far partecipare alle corse e alle prove di addestramento, attestando tramite autocertificazione i relativi dati presenti nel documento unico di identificazione a vita originale rilasciato dal ministero delle politiche agricole alimentari e forestali – Dipartimento delle Politiche Ippiche – Area Sella ex Assi ex Unire o da ente estero equiparato, tra i quali: che il cavallo sia nato in Italia o in altri paesi dell’Unione Europea in cui siano concretamente applicate le medesime procedure di controllo tese ad assicurare la provenienza e la genealogia del cavallo, in conformità con quanto prescritto dall’art. 5 punto a) del Protocollo; presenti una percentuale di sangue inglese non superiore al 75%. Inoltre il cavallo dovrà risultare idoneo alla misurazione, effettuata dalla commissione veterinaria”. “I proprietari dei cavalli – recita ancora l’ordinanza – , contestualmente alla richiesta di iscrizione dei cavalli, dovranno presentare copia di apposita assicurazione di responsabilità civile contro terzi”.  “Il cavallo – si legge – deve rispondere ai seguenti parametri, come dati biometrici: per i cavalli di altezza al garrese ricompresa tra 150 cm e 156 cm: la circonferenza stinco non dovrà essere inferiore a 19 cm; per i cavalli di altezza al garrese ricompresa tra 156,1 cm e 163 cm: la circonferenza stinco non dovrà essere inferiore a 19,5 cm”.

Disposizioni sono contenute anche per quanto riguarda i fantini che, fra le altre cose, devono “presentare certificato medico agonistico valido”, “aver compiuto la maggiore età”, “indossare il Cap omologato Ce e il corpetto protettivo”, “dichiarare di non aver riportato condanne per maltrattamento o uccisione di animali, spettacoli o manifestazioni vietati, competizioni non autorizzate e scommesse clandestine” e “osservare scrupolosamente le prescrizioni impartite dai veterinari della Commissione Tecnica”. “I fantini – si legge –  potranno essere sottoposti ad alcol test e drug test durante tutte le fasi di addestramento. I test saranno effettuati, a discrezione del Comune di Siena, a tutti i partecipanti o a campione; in quest’ultimo caso procedendo per estrazione. I fantini corrono a totale loro rischio e pericolo. Durante le giornate di addestramento in caso di necessità di soccorso ai fantini infortunati, i soccorritori si limiteranno ad utilizzare procedure di mobilizzazione e immobilizzazione adeguate alla situazione di grave rischio evolutivo”.

“Le piste in cui si svolgerà l’attività per l’annata in corso sono quella di proprietà del Comune di Monticiano, per le corse, e quella di proprietà privata di Mociano, per gli addestramenti.

Il Sindaco di Siena Nicoletta Fabio, con specifica ordinanza sindacale, ha approvato, sempre in data odierna anche il “Protocollo per il controllo dei trattamenti farmacologici nei cavalli del Palio”: il documento non riporta variazioni sostanziali rispetto a quanto già stabilito nel 2023.

Le novità più rilevanti rispetto al precedente Protocollo sono legate agli articoli 10 e 11 del documento. “Una volta preso parte ai lavori di addestramento – si legge infatti nel citato articolo 10 – i cavalli possono essere ritirati e/o non presentati alle varie fasi del Palio solo previa giustificazione sanitaria da parte del veterinario comunale o della Commissione tecnica; in caso contrario gli stessi saranno esclusi da tutte le fasi dei Palii dell’anno in corso e non potranno iscriversi al Protocollo per la successiva annata paliesca”. “Una volta preso parte ai lavori di addestramento – prosegue il testo – i cavalli devono essere iscritti dai proprietari e prendere parte al Protocollo anche negli anni successivi, salvo giustificazione sanitaria da parte del veterinario comunale o della Commissione tecnica; in caso contrario gli stessi non potranno iscriversi al Protocollo per la successiva annata paliesca”. “Il cavallo – conclude l’articolo 10 del Protocollo -, una volta effettuata la previsita di ciascun Palio, non potrà partecipare ad alcuna attività sportiva; in caso contrario sarà escluso da tutte le fasi dei Palii dell’anno in corso e non potrà iscriversi al Protocollo per la successiva annata paliesca. Le suddette limitazioni sono applicate anche in caso di cambio di proprietà del cavallo”.

“L’amministrazione comunale – recita invece l’articolo 11 del Protocollo -, su giudizio del veterinario comunale o della Commissione tecnica, previa visita da effettuarsi necessariamente nell’orario e nel luogo dove è convocato il cavallo, può esonerare e giustificare il cavallo per impedimento sopravvenuto allo stesso dalla partecipazione alle varie fasi del Protocollo equino e del Palio. Qualora il cavallo non venga presentato alla visita nel luogo, data e orario di convocazione, lo stesso sarà escluso  da tutte le fasi dei Palii dell’anno in corso e non potrà iscriversi al Protocollo per la successiva annata paliesca. Il Comune si riserva di adottare diverse modalità operative per le suddette verifiche sanitarie”.