Primavera Chigiana 2026 prosegue sabato 20 giugno alle ore 19.30 nel Salone dei Concerti di Palazzo Chigi Saracini con il recital di Inna Faliks, pianista ucraina tra le personalità più originali e versatili della scena internazionale contemporanea, artista capace di coniugare la grande tradizione del pianismo europeo con una costante apertura alla creazione del nostro tempo e alla dimensione interdisciplinare della performance musicale.
Il programma del concerto si configura come un itinerario attraverso differenti forme del pensiero pianistico, in cui la scrittura si fa racconto, memoria e trasformazione. Accanto a pagine del repertorio romantico di Robert Schumann e Fryderyk Chopin, il recital accoglie opere di autori contemporanei che hanno scritto per la pianista, insieme a composizioni della stessa Faliks, in un dialogo continuo tra tradizione e identità artistica personale.
Il percorso si apre con la Bagatelle di Richard Danielpour, scritta per Inna Faliks, pagina che mette in luce la relazione diretta tra interprete e compositore come spazio creativo condiviso. A questa si affianca The Old Bell Tower, composta da Faliks all’età di dieci anni a Odessa, prima dell’emigrazione, testimonianza di una memoria musicale che precede e attraversa la biografia, trasformandosi in gesto sonoro. Seguono la Ballade in Black and White di Jan Freidlin e Ahmm di Pamela Madsen, brano per mano sinistra che esplora le possibilità espressive del limite tecnico come ampliamento del linguaggio pianistico.
Nel cuore del programma il repertorio romantico di Fryderyk Chopin, con lo Scherzo n. 1 e il Notturno op. 27 n. 2, si colloca come spazio di intensificazione lirica e drammatica, in cui la forma classica si apre a un linguaggio di estrema mobilità emotiva e narrativa. Il percorso si conclude con le Symphonic Etudes op. 13 di Robert Schumann, arricchite dalle variazioni postume, in una delle architetture più complesse e visionarie della letteratura pianistica, dove il tema diventa trasformazione continua dell’identità musicale.
Nella lettura di Inna Faliks, il concerto non si limita alla successione di stili e linguaggi, ma si configura come un unico discorso musicale attraversato da linee di continuità sotterranee: la relazione tra memoria e invenzione, tra scrittura e improvvisazione interiore, tra forma e narrazione.
Informazioni e prenotazioni presso la biglietteria di Palazzo Chigi Saracini:
0577 220922 – biglietteria@chigiana.org