Siena e la Fondazione Santa Maria della Scala preparano il “viaggio” dentro le immagini di Caterina, tra quadri, libri, sculture e tappe itineranti in città: adesso il cammino nella storia ha anche un punto di partenza ufficiale. La mostra “Santa Caterina da Siena, estasi e ardore” aprirà il 28 novembre 2026, come annunciato questa mattina in Consiglio comunale dal sindaco Nicoletta Fabio. Un appuntamento molto atteso, costruito con il coinvolgimento del Complesso museale Santa Maria della Scala, del presidente Cristiano Leone e la direttrice Chiara Valdambrini, di istituzioni senesi e una collaborazione che supera i confini nazionali. L’evento è affidato alla cura di Alessandro Angelini (Università di Siena), Michele Maccherini (Università dell’Aquila) e Gabriele Fattorini (Università di Firenze). L’esposizione sarà articolata tra tele, stampe, disegni, sculture e volumi. Il cuore del racconto è il periodo dopo il Concilio di Trento, quando l’iconografia cateriniana cambia registro: più spazio a estasi e visioni, più episodi, maggiore attenzione alle fonti come la Legenda maior. In scena Vanni, Salimbeni, Manetti, Mei fino alle soglie del barocco. Un focus sarà dedicato alle stimmate e alla Croce trasferita da Pisa a Siena nel 1565, tra devozione e storia cittadina.