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Sedi museali delle contrade, cuore identitario di Siena: presentato il volume di Fondazione Mps

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Un’inedita pubblicazione entra a far parte del patrimonio culturale della città, aprendo una finestra privilegiata sul luogo più intimo e simbolico di ogni contrada: la sua sede museale.

“I tesori delle contrade di Siena – Le sedi museali”, realizzato per il trentennale della Fondazione Mps, è un volume che non si limita a raccogliere immagini e descrizioni, ma costruisce un vero percorso etno-antropologico dentro l’identità viva del popolo senese.

Curato da Laura Bonelli, storica dell’arte, ed edito da Sillabe, il libro documenta – con 275 fotografie di Andrea Lensini e testi rigorosi – la ricchezza materiale e immateriale custodita dalle diciassette consorelle: oratori, monture, archivi, drappelloni, ma anche gesti, memorie, saperi, testimonianze. In copertina, gli stemmi delle contrade realizzati dal professor Pier Luigi Olla, che ha firmato un contributo artistico prezioso e profondamente sentito.

L’opera nasce per restituire non solo un patrimonio, ma una voce. Lo spiega la stessa Bonelli, che lavora per Vernice Progetti, che da anni desiderava raccogliere questo lavoro in un unico progetto: “È un volume che racchiude tutte le contrade, con lo stesso spazio per ognuna. Ho fatto una sintesi delle pubblicazioni fornite dai contradaioli, spesso scritte in epoche diverse, rivedendole più volte. È stato un lavoro bello, condiviso, che ho costruito con tanti amici di tutte le età. È davvero un lavoro di comunità”.

Sulla scelta della Fondazione Mps di legare la chiusura del suo trentennale alla pubblicazione del volume interviene il presidente Carlo Rossi: “Abbiamo voluto celebrare i 30 anni con sobrietà ma anche con un segno forte. Era da molto che la Fondazione non editava un volume, e farlo oggi significa ribadire che le sedi museali delle contrade sono il patrimonio identitario di questa città. Il libro mette in evidenza non solo l’identità, ma la profondità delle relazioni tra le persone: sarà ora il lettore a valutare se questo messaggio arriva pienamente”.

Il valore antropologico del lavoro è rimarcato anche dalla professoressa Katia Ballacchino, impegnata negli anni nel percorso che ha portato al riconoscimento del Palio come “espressione di identità culturale collettiva”: “Questo libro intercetta ciò che chiamo la lezione senese: una forma rara di autotutela dei propri valori, esercitata ogni giorno da uomini, donne, bambini e anziani. L’opera è preziosa perché dà voce alle Contrade, mostrando la loro autorappresentazione e rivelando come una tradizione viva possa dialogare costantemente con il mondo esterno”.

“I tesori delle Contrade di Siena – Le sedi museali” è dunque molto più di un compendio museale: è un racconto corale, un attraversamento della memoria e della contemporaneità di un popolo. Un libro che fotografa non solo oggetti, ma relazioni. Non solo storia, ma vita. E che restituisce, con rigore e sensibilità, l’essenza profonda dell’identità senese.

Interviste e articolo

Katiuscia Vaselli