Il digitale per internazionalizzare la città

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Digitalizzare i servizi della pubblica amministrazione è un beneficio per cittadini e imprese: significa semplificare l’accesso ai servizi e importare idee valide provenienti da altri territori o dall’estero. Allo stesso tempo, la digitalizzazione favorisce l’internazionalizzazione delle idee e delle imprese locali e ne incoraggia lo sviluppo economico. I settori in cui il digitale sostiene questo scambio sono molti, qui ne presentiamo alcuni esempi.

L’accesso digitale al mercato Forex internazionale

Foto: Pixabay

L’accesso digitale al mercato Forex internazionale

Uno dei primi settori ad aver beneficiato della digitalizzazione è il mercato finanziario, in cui oggi si parla di tecnofinanza per intendere una stretta dipendenza degli strumenti finanziari dalle tecnologie informatiche. I titoli azionari sono stati i primi a essere digitalizzati, ma è il mercato del Forex, cioè delle valute straniere a corso legale, che più di tutti gli altri strumenti finanziari sta approfittando delle nuove tecnologie IT. Il cosiddetto Forex trading, attraverso cui gli investitori acquistano o vendono valuta, ha tratto grossi benefici dalla digitalizzazione e oggi consente a chiunque di connettersi ai mercati di scambio valutario internazionali usando il proprio smartphone, e senza doversi dunque spostare dal proprio territorio.

Raccolta e riciclo rifiuti 4.0

Foto: Pixabay

Raccolta e riciclo rifiuti 4.0

La raccolta dei rifiuti ha subito un radicale cambiamento negli ultimi vent’anni e con l’avvio della raccolta differenziata si è compreso quanto non solo riciclare faccia bene all’ambiente, ma anche alle economie locali, dato chei rifiuti sono finalmente visti come una risorsa.

La Provincia di Siena da questo punto di vista è all’avanguardia con il suo sistema di recupero dei rifiuti differenziabili e di quelli non differenziabili. Un insieme di impianti dislocati sull’intera provincia e gestiti dalla società mista, pubblica e privata, Sienambiente fanno sì che il ciclo dei rifiuti sia ideale. La frazione organica diventa compost terra di Siena venduto agli agricoltori locali e della regione. L’impianto di termovalorizzazione senese brucia solo i rifiuti indifferenziati non riciclabili e produce energia per 44.700 abitanti della provincia. Grazie alla digitalizzazione, i dati telemetrici delle emissioni, sono consultabili online da tutti i cittadini, che possono così verificare il rispetto dei limiti di emissione quasi in tempo reale. La discarica è l’ultimo anello del sistema di riciclo, qui un sistema di recupero dei biogas estrae valore dalla decomposizione dei rifiuti organici e produce energia per 20.400 abitanti (fonte dati: Sienambiente).

Gli impianti garantiscono dunque benessere all’intera provincia sotto molteplici aspetti, in primis ambientale con una forte riduzione dell’impatto ambientale che i rifiuti generano, e poi per l’economia locale perché gli impianti hanno creato posti di lavoro.

Open data Comune di Siena a disposizione di cittadini e imprese

Il Piano per l’informatica nella pubblica amministrazione, conosciuto anche come Agenda Digitale, prevede il libero accesso ai dati della pubblica amministrazione in forma telematica. L’accesso agli Open data è disponibile a tutti e per usi anche commerciali, così da essere utilizzabili per creare nuove applicazioni digitali in grado di fornire servizi mentre generano nuova occupazione. Il Comune di Siena ha sfruttato da subito tale innovazione normativa e tecnologica, distribuendo i dati dell’amministrazione comunale con licenza Italian open data v2.0 già a partire dal 2014.

In questo modo, Siena è diventata un po’ più una smart city, aperta alle nuove esigenze dei cittadini e trasparente. Rendendo gli open data comunali disponibili alle imprese e a chiunque abbia le competenze per consultarli, Siena ha fornito uno strumento capace di creare sviluppo economico in uno dei settori più promettenti quanto ancora non ben esplorati in Italia: il digitale.

Gli open data del comune di Siena sono accessibili attraverso il portale del Comune, ma anche su altri cataloghi di dati aperti fruibili via web, come ad esempio il catalogo nazionale dati.gov.it. Tra gli esempi pratici di dati messi a disposizione della cittadinanza, le pratiche edilizie del Comune dal 1951 al 1992, che semplifica l’accesso agli atti dell’edilizia locale ai professionisti e ai singoli cittadini. L’accesso agli atti digitalizzati riduce i tempi delle richieste e può essere fatto online anche da casa.

Si tratta dunque di innovazioni a livello globale che non sono poi così astratte, dato che avranno un impatto reale sulla vita dei cittadini. Come abbiamo visto in questi esempi, tecnologia sì, ma al servizio dell’uomo e non come lusso irraggiungibile.