L’era dello smart working e del “Bring Your Own Device” (BYOD) ha rivoluzionato il modo in cui le aziende gestiscono la propria infrastruttura IT. Quella che un tempo era una problematica esclusiva delle grandi multinazionali, ovvero la gestione e la sicurezza di centinaia, se non migliaia, di dispositivi mobili, è oggi un tema cruciale anche per le Piccole e Medie Imprese (PMI). La gestione dei device non è più un lusso, ma una necessità strategica.
Che cos’è l’MDM?
MDM è l’acronimo di Mobile Device Management (gestione dei dispositivi mobili).In termini semplici, si tratta di una piattaforma software (solitamente basata su cloud) che consente al reparto IT di un’azienda di gestire, configurare, monitorare e proteggere da remoto tutti i dispositivi mobili utilizzati per scopi aziendali: smartphone, tablet e talvolta anche laptop. È lo strumento centrale per governare l’intero parco dispositivi, indipendentemente dal sistema operativo (iOS, Android, Windows) o dalla proprietà (aziendale o personale). Le sue funzioni essenziali includono:
· Provisioning e Onboarding: configurazione rapida e automatica dei nuovi dispositivi (anche con la modalità Zero-Touch).
· Sicurezza: applicazione centralizzata di policy di sicurezza, come requisiti di password, crittografia dei dati e blocco delle app non autorizzate.
· Gestione Remota: possibilità di bloccare il dispositivo o, in caso di furto/smarrimento, eseguire la cancellazione remota dei dati aziendali (Remote Wipe) per evitare fughe di informazioni sensibili.
· Distribuzione App: installazione, aggiornamento e rimozione centralizzata delle applicazioni di lavoro.
Uso iniziale: il dominio delle grandi aziende
Storicamente, le soluzioni MDM sono nate e si sono diffuse inizialmente nelle grandi organizzazioni, dove la necessità di controllare un vastissimo numero di dispositivi e garantire la conformità normativa era vitale. Solo i grandi budget IT potevano sostenere i costi di implementazione e gestione di infrastrutture MDM complesse e on-premise (installate in sede).
Tuttavia, con l’avanzare del cloud computing e l’esplosione della mobilità aziendale (soprattutto con il boom dello smart working), il panorama è radicalmente cambiato.
I vantaggi oggi per le PMI
Oggi, l’MDM è un investimento accessibile e fondamentale per le PMI, specialmente considerando che, secondo alcune stime, una parte significativa dei dipendenti utilizza il proprio dispositivo personale (BYOD) per lavorare, esponendo l’azienda a rischi non trascurabili. I vantaggi principali per le PMI includono massima sicurezza dei dati, dato che le PMI sono spesso bersaglio facile per i cyberattacchi e l’MDM garantisce che tutti i dispositivi che accedono ai dati aziendali siano protetti con policy standard; efficienza operativa e risparmio grazie all’automazione delle configurazioni che fa guadagnare tempo; supporto semplificato al lavoro ibrido in tempo reale; conformità e tracciabilità per quanto riguarda il delicato tema dei dati da proteggere.
Come scegliere un software MDM per la tua PMI
La scelta giusta non deve essere complessa, si deve partire dalle proprie esigenze e scandagliare poi le varie ipotesi disponibili sul mercato, analizzando guide su MDM software soluzioni come quella proposta da NinjaOne. Per le PMI, la priorità è trovare una piattaforma che sia potente ma anche facile da implementare e gestire. I fattori chiave da considerare, senza focalizzarsi su specifici nomi commerciali, sono:
1. Piattaforma e interfaccia: prediligere soluzioni basate su cloud (MDM-as-a-Service) con un’interfaccia utente intuitiva e centralizzata. L’installazione locale e i sistemi complessi sono spesso eccessivi per le esigenze delle PMI.
2. Supporto Multi-OS: assicurarsi che il software sia in grado di gestire in modo efficace e uniforme tutti i sistemi operativi in uso (iOS, Android, Windows) da un unico pannello di controllo.
3. Funzionalità di sicurezza cruciali: verifica che includa essenzialmente fattori quali cancellazione remota (remote wipe), crittografia del dispositivo e la possibilità di applicare requisiti di password forti e blocco di app specifiche.
4. Gestione BYOD (containerizzazione): se la’azienda adotta una politica BYOD, scegliere una soluzione che permetta la separazione dei dati aziendali da quelli personali (chiamata anche Mobile Application Management o MAM), tutelando la privacy del dipendente.
5. Scalabilità e costo: la soluzione deve essere scalabile per crescere di pari passo con la propria azienda. Cercare modelli di prezzo flessibili (es. a utente o a dispositivo al mese) che non richiedano investimenti iniziali ingenti.
Adottare l’MDM significa fare un passo decisivo verso la maturità digitale dell’impresa, garantendo che l’incremento della produttività portato dalla mobilità non sia compromesso dalla superficialità nella sicurezza. Per le PMI, proteggere i propri asset digitali non è mai stato così cruciale, né così accessibile.