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Monte dei Paschi, resa dei conti: via Lovaglio, ora l’assemblea

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Monte dei Paschi licenzia Luigi Lovaglio per giusta causa. È lo strappo definitivo nella partita sulla governance della banca, a pochi giorni dall’assemblea decisiva del 15 aprile.

Il consiglio di amministrazione dell’istituto ha infatti comunicato “la risoluzione unilaterale per giusta causa del rapporto di lavoro con Luigi Lovaglio nella sua qualità di direttore generale”, a seguito della revoca delle deleghe deliberata lo scorso 25 marzo.

Una decisione che chiude il rapporto operativo con l’ex amministratore delegato, pur lasciandolo nel consiglio di amministrazione, e che accelera il confronto tra le diverse anime della banca.

Immediata la reazione del socio Pierluigi Tortora, promotore della lista alternativa per il rinnovo del Cda che include lo stesso Lovaglio. In una nota definisce il provvedimento “infondato e abnorme”, sostenendo che la scelta sarebbe legata alla candidatura del manager nella lista Plt Holding, alternativa a quella espressa dall’attuale consiglio.

Secondo Tortora, si tratterebbe di un’iniziativa che rischia di limitare il diritto dei soci a esprimersi su una proposta orientata alla continuità gestionale degli ultimi anni.

Sulla vicenda interviene anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che richiama il ruolo delle istituzioni negli anni più difficili della banca. “Desidero rivendicare l’azione della Regione che, insieme al Comune e alla Provincia, è stata decisiva tra la fine del 2020 e il biennio 2021-2022”, afferma.

“Sotto la mia presidenza – prosegue Giani – l’ente ha svolto un ruolo fondamentale per evitare l’incorporazione del Monte dei Paschi in Unicredit. Senza quell’intervento territoriale avremmo assistito alla fine della banca. Oggi parliamo invece di un istituto protagonista di una fase di rilancio e sviluppo, oggetto di un forte interesse che emerge nella definizione dei nuovi organi e del percorso futuro”.

Il presidente sottolinea come, pur senza entrare nel merito della fase attuale prima dell’assemblea, “il Monte dei Paschi sia tornato a occupare la sua posizione naturale, con un ruolo centrale a livello nazionale e internazionale”, aggiungendo che questo risultato è stato possibile “grazie all’impegno degli enti territoriali”.

Il confronto si sposta ora sull’assemblea degli azionisti convocata per il 15 aprile alle ore 10, chiamata a rinnovare il consiglio di amministrazione.

In campo ci sono due liste principali: da un lato quella espressione dell’attuale governance, dall’altro la lista alternativa sostenuta da Plt Holding, che punta sulla continuità e include anche Lovaglio.