Pay Care ha detto sì al tavolo regionale, e quindi ha aperto all’incontro con le organizzazioni sindacali, per dare una risposta ai 47 dipendenti che attendono di conoscere quello che sarà il loro futuro lavorativo. L’azienda di call center che ha la propria sede a San Martino, nel territorio comunale di Monteriggioni, riapre quindi finalmente al dialogo con i sindacati. Le parti torneranno quindi a incontrarsi, in questo mese di luglio (probabilmente la prossima settimana) dopo un periodo che era stato invece caratterizzato dal gelo nei rapporti tra azienda e organizzazioni dei lavoratori. C’è tempo fino a dicembre per trovare una soluzione, quel mese scadrà infatti il contratto di solidarietà dei dipendenti Pay Care.
I sindacati comunque non fermano la loro mobilitazione. E annunciano un terzo fermo, un terzo sciopero che sarà effettuato venerdì quando i dipendenti Pay Care si asterranno dal lavoro per quattro ore.
Uno dei 48 dipendenti della Pay Care, intanto, ha dato le dimissioni dal gruppo. Sono complessivamente in tre i lavoratori del gruppo di call center che hanno già chiesto un risarcimento danni all’azienda, rea a loro avviso di non averli lasciati liberi di trovare accordi occupazionali con altre realtà imprenditoriali.
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