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Affitti in Italia, continuano gli aumenti per richieste e costi

Voglio acquistare casa all’estero ai fini di investimento. Quanto mi costa il mutuo?

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L’amore incondizionato per il mattone degli Italiani non passa mai di moda. E addirittura il 51,4% sul totale delle compravendite degli immobili, una parte consistente, viene acquistata senza ricorrere a finanziamenti (Fonte: Indagine Tecnocasa, primo semestre 2025).

Amore che conferma l’utilizzo del capitale proprio in primis per acquistare l’abitazione principale (59%), ma che si indirizza anche ai fini di investimento (30%) e alle case vacanza (11%).

È incredibile come molti appartamenti acquistati restino sfitti. È cronaca recente della città di Milano in cui gli appartamenti liberi superano di quasi un terzo quelli di Roma, posizionando la città subito dopo Parigi, dove l’attuale crisi abitativa è fonte di acceso dibattito politico.

Evidentemente, l’idea di acquistare l’immobile anche se non si utilizza, vince sempre. Viene da chiedersi quale sia la prospettiva, vista la denatalità in corso e l’aumento crescente delle persone sole, destinate entro il 2050 ad essere la tipologia di famiglia prevalente nel nostro Paese. Tendenze che, insieme il fenomeno della longevità, disegneranno modelli abitativi nuovi.

L’amore per gli immobili è talmente radicato che, sempre di più, si affaccia all’orizzonte l’idea di acquistare case all’estero ai fini di investimento. In Europa, il mercato immobiliare si presenta variegato e attrattivo.

Il parametro che può essere preso come base di confronto lo fornisce l’Irlanda, dove per una dimora storica, a Dún Laoghaire-Rathdown, il prezzo mediano ha raggiunto 681.500 euro (Fonte: Indice dei prezzi immobiliari residenziali del CSO-Central Statistics Office). 

Budget che apre diverse opzioni anche in Italia e nel resto dell’Europa potendo scegliere zone gettonate o periferiche, appartamenti storici o moderni: a Roma, a Dublino, a Madrid, nella regione di Lisbona, a Londra. Tutte città ricche di storia e di cultura, in cui le case disponibili sono numerose.

Ma se un italiano vuole acquistare casa all’estero può accedere a un mutuo?

In teoria si può rivolgere a una banca italiana o all’istituto di credito del Paese in cui si trova la casa. La strada non è proprio semplice, perché per ottenere il mutuo è necessaria la perizia dell’immobile da parte di un professionista e rimane il tema della solvibilità del debitore nel caso in cui le cose non dovessero andare bene. Un aspetto delicato e complesso da gestire per una banca che si trova in un Paese diverso da quello di residenza del debitore. Tuttavia, la strada è percorribile, e come in tutte le operazioni di finanziamento, si semplifica se il merito creditizio e la consistenza patrimoniale del richiedente mutuo risultano rilevanti.

Quali sono, invece, i costi per un mutuo all’estero? Sono più alti per i non residenti? 

Sembra proprio che vada accesa la lampadina sullo spread applicato al tasso, alle spese di perizia internazionale, alle traduzioni giurate dei documenti reddituali e alle consulenze legali locali. Quindi, sì, i costi complessivi dell’operazione possono salire. C’è da aspettarsi, di certo, un’istruttoria approfondita sui parametri reddituali come accade in Italia che rimangono gli stessi (30/35% per il rapporto rata/reddito netto). Inoltre, avere altri immobili di proprietà su cui accendere un’ipoteca apre all’opzione del mutuo liquidità, che si potrà richiedere fino al 60/70% del valore dell’immobile, con una maggiorazione di costo rispetto al mutuo acquisto casa.

Vien da chiedersi, ma se non si abitano questi immobili e costa manutentarli, come fai il fascino di acquistarli non tramonta?

Maria Luisa Visione