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Al Santa Maria i musei incontrano le scuole. Eremita: “Pronti i percorsi didattici per il Civico”

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“La novità di quest’anno è rappresentata dal Museo Civico, che propone un’offerta didattica diversificata per più fasce d’età”. Lo ha annunciato Michelina Eremita, responsabile del servizio dei musei e delle collezioni civiche di Palazzo Pubblico, in occasione del Didaday al Santa Maria della Scala.

L’evento, promosso dal Comune insieme alla Fondazione che gestisce il complesso museale dell’ex ospedale, al Sistema museale universitario senese e alla Fondazione Musei Senesi, rientra negli open day organizzati dalla stessa FMS con le scuole della provincia. Dopo l’appuntamento di ieri alla Pinacoteca Crociani di Montepulciano, la rassegna proseguirà il 9 settembre al Museo San Pietro di Colle Val d’Elsa.

«Saremo a Colle – ha spiegato Carolina Taddei, coordinatrice di FMS – per coinvolgere anche il nord della provincia. Su richiesta dell’amministrazione comunale presenteremo non solo le proposte dei musei della rete, ma anche quelle delle associazioni e delle realtà culturali locali, in un contesto che ricordo essere candidato a Capitale italiana della Cultura 2028».

Al Didaday partecipano oltre trenta realtà museali e bibliotecarie di Siena e provincia, che illustrano proposte formative, laboratori e percorsi didattici. «Quest’anno abbiamo voluto arricchire la presentazione – ha aggiunto Taddei – invitando Margherita Sani, esperta di didattica museale in ambito ICOM e in importanti istituzioni nazionali, oltre che membro del nostro comitato scientifico. La sua esperienza ci è sembrata ideale per introdurre i lavori e stimolare la riflessione su un tema centrale per operatori culturali e insegnanti».

Un concetto ribadito anche da Chiara Valdambrini, direttrice della Fondazione Santa Maria della Scala: «La collaborazione tra musei e scuole è sempre stata centrale per la nostra rete. Questi momenti sono occasioni preziose di incontro e dialogo, per conoscere l’offerta del territorio e individuare laboratori e attività adatti ai diversi obiettivi formativi. Il museo è vivo in questa prospettiva e il Didaday si conferma un’iniziativa vincente, come dimostrano le passate edizioni».

«Il nostro impegno non si rivolge solo agli studenti universitari, ma anche a quelli delle scuole di ogni ordine e grado – ha sottolineato Luca Foresi, docente del Simus –. Il progetto di punta è l’ESCAC, seguito con grande attenzione da tutte le scuole del territorio, che presenteremo oggi in questa sessione».

MC