Ambulanze, il pieno è sempre più caro. La Misericordia di Siena: “Servono aiuti dalla Regione”

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La solidarietà non ha prezzo, ma il gasolio sì. E per chi ogni giorno mette in moto un’ambulanza, il conto diventa sempre più pesante. Il caro carburante e l’aumento dei costi di manutenzione mettono sotto pressione anche la Misericordia di Siena, che insieme alle altre Misericordie della provincia ha deciso di rivolgersi direttamente alla Regione Toscana. Sul tavolo non ci sono soltanto richieste di sostegno economico, ma anche la revisione di alcune disposizioni della legge regionale che disciplina il servizio di emergenza.

A spiegare la situazione è Paolo Almi, provveditore della Misericordia di Siena, che conferma le difficoltà già segnalate da altre associazioni di volontariato del territorio.

“Il gasolio ha lo stesso prezzo per tutti e gli aumenti riguardano ogni settore, comprese le manutenzioni. È un problema molto serio, ormai da diverso tempo”, sottolinea Almi.

Una situazione aggravata, secondo il provveditore, dalla mancanza di risorse aggiuntive per il 2026.

“A fronte delle decisioni della Regione, per il 2026 non sono previsti aumenti di budget per queste necessità”, spiega.

Per questo le Misericordie della provincia, riunite nel coordinamento Siena Soccorso, hanno deciso di muoversi insieme. Dopo un’assemblea dedicata alle difficoltà del settore, hanno incontrato i due consiglieri regionali eletti nel territorio per rappresentare le proprie esigenze.

Un confronto che riprende il dialogo avviato durante la campagna elettorale, quando le associazioni avevano organizzato un incontro con i candidati al Consiglio regionale.

“Abbiamo invitato i due consiglieri eletti, che sono cortesemente venuti da noi e hanno ascoltato le nostre necessità, le nostre rimostranze e le condizioni concrete nelle quali ci troviamo a operare. Sono situazioni che richiedono interventi”, racconta Almi.

Ma il caro carburante è soltanto una parte del problema. Le Misericordie chiedono anche una riflessione sulla legge regionale 83, che regola la partecipazione delle associazioni di volontariato al sistema di emergenza e al servizio sanitario regionale.

Almi richiama in particolare le disposizioni relative alle attrezzature delle ambulanze.

“La legge prevede che la Regione, attraverso le aziende sanitarie, provveda a dotare i mezzi di soccorso delle apparecchiature elettromedicali. Questo non viene fatto”, sostiene il provveditore.

Tra le richieste presentate ai consiglieri regionali figura anche la possibilità di rivedere il limite di età previsto per gli autisti delle ambulanze impegnate nell’emergenza.

“Abbiamo chiesto che possano essere previste delle deroghe a questi limiti, oppure che la legge venga revisionata. E naturalmente servono aiuti economici concreti per compensare gli aumenti davvero importanti che riguardano i mezzi”.

Quanto pesa tutto questo sui conti della Misericordia senese? Almi non indica una cifra precisa, ma sottolinea che le spese per mantenere operativi i veicoli rappresentano già una voce significativa del bilancio.

“Non abbiamo quantificato gli aumenti, ma basta guardare quanto sono cresciuti i prezzi del gasolio e dei prodotti necessari alla manutenzione. Il nostro garage ospita tanti mezzi di emergenza e di trasporto sanitario. I servizi quotidiani comportano una spesa importante, tanto più adesso che i prezzi continuano a salire”.

MC