Carnevale, Bocciarelli: “A Siena una visione caleidoscopica, dalla Commedia dell’Arte ai bambini”
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Una visione “poliedrica e caleidoscopica” del Carnevale, capace di tenere insieme gioco, teatro, musica e attenzione alle diverse fasce della popolazione. Così il direttore artistico dei Teatri di Siena Vincenzo Bocciarelli presenta la seconda edizione di “Mi ci gioco la maschera 2026”, la rassegna diffusa che animerà la città nei giorni del Carnevale.
“Ci siamo – spiega Bocciarelli – questa è la seconda edizione di Mi ci gioco la maschera, con un’attenzione speciale ai più piccoli”. Il via è previsto giovedì grasso, con giochi e animazione in Piazza del Campo, mentre il sabato sarà dedicato in particolare ai giovani, con musica e dj set in Fortezza. “Avremo un sabato vivo – aggiunge – con la Combricola della Musica e musica dj dalle 20.30”.
Accanto agli eventi più festosi, il programma guarda anche al sociale. “Abbiamo un’attenzione ai Campansi, con i nasi rossi, per accompagnare e alleviare anche gli anziani”, sottolinea il direttore artistico, rivendicando un Carnevale che non sia solo spettacolo, ma anche relazione.
Il calendario intreccia inoltre il Carnevale con San Valentino. “Arriverà Gli Innamorati di Goldoni – spiega Bocciarelli – con una special surprise in teatro venerdì, sabato e domenica”. Un legame che si inserisce nel percorso culturale della rassegna e richiama il tema delle maschere come strumento per raccontare sentimenti e contraddizioni umane.
Il gran finale è previsto martedì grasso in Piazza del Campo, alla Fonte Gaia, con la Commedia dell’Arte. “Una compagnia importante, diretta da Mario Mattia Giorgetti, porterà Arlecchino e Peppe Nappa come messaggeri di pace e amore”, racconta Bocciarelli. Accanto al teatro, anche la musica, con la presenza di Roberto Scorzi, in arte Anonimo Italiano. “È un artista che davvero si è giocato la maschera – sottolinea – perché ha costruito il suo personaggio proprio attraverso la maschera”.
“Commedia dell’arte, maschere, ma anche momenti di riflessione – conclude Bocciarelli –. L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza: partecipare, mascherarsi, vestirsi magari in stile veneziano, per vivere insieme la città”