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Caro bollette, l’effetto della guerra nel Golfo: Siena paga il conto, stangata da 42 milioni per le famiglie

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Nessun aumento generalizzato delle materie prime, ma forti rincari su energia e carburanti. E anche a Siena e provincia si fanno sentire gli effetti del conflitto in Iran, con un aggravio stimato di oltre 42 milioni di euro sulle bollette delle famiglie. A dirlo è l’Ufficio studi della CGIA di Mestre, che ha analizzato l’andamento dei mercati nelle prime settimane dopo l’inizio della crisi. Secondo il report, il quadro resta “sorprendentemente stabile”, con molte materie prime che non hanno registrato aumenti significativi. Diverso invece il discorso per l’energia: gas e petrolio hanno subito forti rincari, con effetti diretti su carburanti e bollette. A livello nazionale, la CGIA stima un aumento complessivo della spesa energetica pari a 9,3 miliardi di euro per le famiglie italiane.

Per quanto riguarda Siena, l’aggravio stimato è di appunto 42,1 milioni di euro. Un dato che, rapportato alle centoventimila famiglie residenti, equivale – secondo un nostro calcolo – a 350 euro in più all’anno per nucleo, ovvero poco meno di 30 euro al mese tra luce e gas.Nel confronto nazionale, la provincia di Siena si colloca nelle fasce medio-basse della classifica, al 77esimo posto, lontana dai grandi centri urbani dove l’impatto complessivo è più elevato.

Resta però il peso concreto per famiglie e imprese. La stessa CGIA avverte che il caro energia rischia di incidere sul potere d’acquisto e sulla competitività, indicando la necessità di interventi: “una riduzione temporanea e mirata delle accise sui carburanti” e una revisione degli “oneri di sistema” nelle bollette.

MC