Covid, Giani: “Da ottobre luoghi pubblici interdetti ai non vaccinati”
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“Imporremo il green pass in ogni luogo che da presidiare per l’interesse nella comunità” ed ancora “dal primo ottobre non ci saranno scuse: chi non si è vaccinato sarà sempre più interdetto dalla possibilità di stare negli spazi pubblici”.
Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, ha scelto i suoi canali social per parlare direttamente ai cittadini e preannunciare quelle che potrebbero essere le nuove regole locali, valevoli per il territorio, dopo il 30 settembre. Il Governatore, in un filmato di 8 minuti, ha puntato il dito contro chi ancora non si è vaccinato. “Non è cattiveria-chiarisce-: non ci possiamo permettere strumenti di trasmissione del virus. Nei luoghi pubblici vogliamo chi ha maggiore responsabilità verso la propria comunità“, prosegue.
L’argomento della vaccinazione è il fil rouge della riflessione del Governatore. “Non è più il momento di rinviare la scelta-continua Giani-. Il covid, dopo le due guerre mondiali, è la cosa che ha fatto scomparire più persone e noi stiamo qui ancora a fare discorsi sulla libertà di vaccinazione ? Questa deve essere diffusa e chi non lo fa diventa uno strumento del virus. Non è una questione di libertà individuale, ma di dovere verso la comunità“.
L’excursus passa anche da un punto della situazione sulla diffusione del covid nel territorio: “La variante Delta dimostra che laddove poniamo un argine questo può essere aggirato-aggiunge Giani-: abbiamo proceduto con una campagna vaccinale per età e questa ora è molto forte tra i più giovani, gli ultimi a vaccinarsi. La mutazione si è adattata anche al caldo e si è insinuata portando 4880 contagi in una settimana anche in estate, qualche settimana fa”.
Giani parla poi dell’immunità di gregge, ricordando le indicazioni del generale Figliuolo: “Ci ha detto che dobbiamo raggiungere l’80% di copertura entro il 30 settembre. Possiamo farcela, siamo oggi al 74,2%: con un ritmo di 10mila dosi al giorno noi superiamo l’obiettivo entro la data indicata – spiega- Adesso è necessario stimolare tutti a vaccinarsi, si può fare anche senza prenotazione-ricorda Giani-. Tutti possono andare negli hub, dai medici di famiglia e in farmacia e non ci sono più scuse. Mettiamo a disposizione anche i camper”.
La chiosa è un appello alla cittadinanza: “Abbiamo bisogno della collaborazione di tutti: convincente vicini e parenti. Molti di quelli che non si vaccinano non lo fanno per ideologia, ma perché hanno paura e sono diffidenti.