Dalla nascita alla cura degli anziani, nuova vita per la Salus. “Vogliamo una struttura aperta alla città”
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Alla Salus, dove sono nate generazioni di senesi, si è tornati a prendersi cura della vita, anche se in una fase diversa rispetto a quella della nascita. Da qualche giorno è operativa, infatti, la nuova RSA. La storica clinica di via Mascagni ha cambiato così volto e funzione.
Dopo il punto nascita, una residenza sanitaria assistita capace di accogliere fino a 54 anziani non autosufficienti.
“È stato un percorso molto lungo, ricco di ostacoli e dispendioso. Cominciato ben prima del covid. C’era questo accordo con la cooperativa Comunità e Persona, che fin dall’inizio ha partecipato a questa iniziativa – sottolinea il provveditore della Misericordia di Siena, Paolo Almi-. In pieno accordo, l’immobile è stato poi dato in affitto alla cooperativa Comunità e Persona, che ha ospitato fino al 7 febbraio gli ospiti, provenienti anche da altre strutture che dovevano essere abbandonate”.
L’inaugurazione della struttura ha segnato il traguardo di un lungo percorso di riconversione e ristrutturazione dell’immobile della Misericordia di Siena. A gestire il servizio è la cooperativa Comunità e Persona, mentre dalla Fondazione Monte dei Paschi è arrivato il contributo per l’acquisizione degli arredi.
L’immobile si snoda su tre piani, tra le camere per gli ospiti, la palestra, gli spazi per i pasti e le aree esterne: 3.000 i metri quadrati ristrutturati.
“È strutturata con varie attività fisioterapiche; sono presenti educatori professionali e animatori. Si cercano sinergie per adattarsi alla città e al contesto”, dice Annalisa Ciotti, coordinatore della RSA.
“L’obiettivo è quello di rendere la struttura aperta. Sono previste attività come laboratori manuali, tra cui il giardinaggio, con la realizzazione anche di un piccolo orto – afferma Lucia Chini, animatore socioeducativo – . Oltre alle attività manuali, vengono proposte iniziative per stimolare l’aspetto cognitivo, con giochi di memoria, attività sensoriali e tattili, e momenti di socializzazione più classici, come la tombola o i cruciverba”.