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Elise Chabbey conquista la Strade Bianche Women. Finale al cardiopalma

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È Elise Chabbey la regina della Strade Bianche Women Elite Crédit Agricole 2026. La svizzera della FDJ United-SUEZ ha conquistato il successo nel cuore di Siena al termine di un finale emozionante, risolto negli ultimi metri prima dell’ingresso in Piazza del Campo. Alle sue spalle la polacca Katarzyna Niewiadoma, seconda, e la compagna di squadra Franziska Koch, terza. Quarta l’azzurra Elisa Longo Borghini, protagonista della corsa fino all’ultimo sul muro di Via Santa Caterina.

La gara si è infiammata progressivamente sugli sterrati delle Crete Senesi, con una prima selezione sul lungo tratto di San Martino in Grania e poi sul settore decisivo di Colle Pinzuto, dove sono iniziati gli attacchi tra le principali favorite. Proprio in questa fase Longo Borghini è stata tra le più attive, entrando nel gruppo delle migliori insieme a Niewiadoma, Pieterse, Vos e alla stessa Chabbey.

Uno dei momenti chiave della corsa ha riguardato Demi Vollering, tra le grandi favorite della vigilia e compagna di squadra della vincitrice: l’olandese è rimasta attardata a causa di un problema meccanico proprio mentre davanti scattavano le azioni decisive. Rimasta intrappolata nel gruppo inseguitore, Vollering non è più riuscita a rientrare sulle battistrada.

Nel finale, dopo il passaggio sulle Tolfe e l’ingresso a Siena, si è formato un gruppetto ristretto che si è studiato fino all’ultimo chilometro. Sullo strappo di Via Santa Caterina Longo Borghini ha provato l’attacco decisivo, ma Niewiadoma e Chabbey hanno resistito. Le tre sono arrivate praticamente appaiate in cima alla salita e la corsa si è decisa negli ultimi metri verso Piazza del Campo, dove la svizzera ha lanciato lo sprint a circa 250 metri dal traguardo, scavalcando Niewiadoma e difendendo la posizione fino alla linea d’arrivo.

“È incredibile essere qui da vincitrice di una corsa che ho sempre amato – ha detto Chabbey in conferenza stampa –. Il piano iniziale era vincere con Demi, ma quando abbiamo capito che non sarebbe più riuscita a rientrare abbiamo cambiato strategia. Io e Franziska abbiamo fatto un grande lavoro di squadra e nel finale ho seguito l’istinto: sapevo che se fossi uscita dall’ultima curva in testa avrei potuto vincere”.

Soddisfatta ma con un pizzico di rammarico Kasia Niewiadoma: “Arrivare secondi e vincere sono due cose molto diverse. Vincere qui è qualcosa che inseguo da anni, quindi è un po’ doloroso. Ma salire sul podio in un’atmosfera così è comunque speciale”.

Grande anche la prestazione di squadra della FDJ United-SUEZ, completata dal terzo posto di Franziska Koch, prima tedesca nella storia a salire sul podio della corsa. “Siamo rientrate tutte insieme negli ultimi chilometri – ha spiegato – poi ho provato a impostare il ritmo fino alla salita finale. Ho aperto la curva per Elise ed è stata la situazione perfetta per il suo sprint”.

Per Elisa Longo Borghini, quarta al traguardo, arriva comunque un risultato importante: l’azzurra conquista infatti la Maglia Azzurra UnionCamere come leader della Coppa Italia delle Regioni.

Con questo successo, a dieci anni dall’ultimo trionfo di Fabian Cancellara tra gli uomini, la Svizzera conquista per la prima volta anche la Strade Bianche femminile, in una delle edizioni più combattute degli ultimi anni.

Marco Crimi

Photo credits LaPresse