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Energia, Gaza, lavoro e migranti: a Siena gli studenti fanno l’esame all’Unione Europea

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“Credo che in questo momento il tema principale sia l’energia, capire come risolvere la crisi energetica che stiamo vivendo”, ed ancora “porteremo domande sulla questione della migrazione, sul Patto su migrazione e asilo che è in via di approvazione, perché ci preoccupano gli sviluppi che potrebbero andare a toccare i valori fondanti dell’Unione Europea”.

Sono le richieste degli studenti dei tre atenei toscani — Siena, Firenze e Pisa — agli europarlamentari italiani nell’ambito di “What Are EU Doing?”, l’iniziativa nata per mettere a confronto i più giovani con i membri dell’assise comunitaria.

L’evento si è tenuto stamani al Rettorato. Presenti gli eurodeputati Dario Nardella e Francesco Torselli, collegati Gaetano Pedullà e Salvatore De Meo. Sicurezza, cambiamento climatico, innovazione digitale, diritti, lavoro e cittadinanza: questi i temi all’ordine del giorno. Ma è soprattutto sul tema della crisi energetica che si sono concentrate molte delle domande dei ragazzi.

“Io penso sia molto interessante avere un contesto internazionale con deputati di altri Paesi. Io sono austriaco ed è interessante confrontarsi con nuove posizioni, anche sul tema dell’energia”, afferma uno studente.

L’Europa deve “dare una risposta su due binari: una risposta a corto raggio alla situazione emergenziale che stiamo vivendo, dettata dal contesto geopolitico, e quindi servono fondi – le parole di Torselli-, soldi reali, da portare sul territorio nel giro di pochissimi giorni. Ma l’Europa non può limitarsi ad affrontare le emergenze quando si presentano alle nostre porte: deve avviare un piano a dieci, quindici o vent’anni che ci porti a migliorare, se non a raggiungere, un’autonomia energetica”.

“L’Europa può essere plasmata dai giovani”: la riflessione di Dario Nardella. “È grazie ai giovani che hanno protestato e manifestato in centinaia di città europee che la Commissione Europea si è decisa a chiedere la sospensione dell’accordo tra Unione Europea e Israele a causa delle continue violazioni del diritto internazionale, dalle occupazioni in Cisgiordania alla tragedia umanitaria di Gaza”.

L’edizione 2026 ha coinvolto anche scuole collegate online da altri territori toscani, tra cui il Liceo Giovanni Chelli di Grosseto e l’Istituto San Giovanni Bosco e Cennino Cennini di Colle Val d’Elsa, partner del progetto “OpenCoesione”.

Sono intervenuti anche Irene Galletti, presidente della Commissione Politiche europee del Consiglio regionale della Toscana, Lucia Pecorario dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia e Massimo Pronio, capo team Comunicazione della Rappresentanza della Commissione europea in Italia. L’evento si è svolto nell’ambito delle “Giornate dell’Europa 2026”.

“Per noi, come Parlamento Europeo in Italia, è particolarmente importante un confronto di questo tipo, perché crediamo fortemente nel coinvolgimento dei più giovani, degli studenti, nel dialogo diretto con i loro rappresentanti a livello europeo – così Pecorario-. I dati e i sondaggi Eurobarometro ci dicono che nei giovani c’è sempre più consapevolezza dell’importanza dell’Unione Europea e della ricaduta delle politiche europee sulla loro vita quotidiana”.

Hanno coordinato i lavori Sabrina Cavatorto, docente dell’Università di Siena, Angelita Campriani, Europe Direct Siena Manager, e Massimiliano Montini, delegato del Rettore per la Cittadinanza europea e responsabile scientifico del Centro Europe Direct Siena.

“Come Centro Europe Direct abbiamo sostenuto questa iniziativa. Come Ateneo senese abbiamo il piacere di avere con noi delegati e studenti degli atenei di Pisa e Firenze – afferma Montini-: è una grandissima occasione per gli studenti avere un contatto diretto con i parlamentari europei eletti in Toscana e poter far sentire la loro voce. È un’iniziativa di democrazia dal basso e siamo particolarmente felici di ospitarla qui nel Rettorato della nostra Università”.

“L’ultima sovvenzione ottenuta attraverso una candidatura ci permetterà di svolgere attività dal 2026 al 2030. Il Centro Europe Direct si occupa di informare, formare e fare comunicazione sui temi europei per i cittadini. Chi vuole approfondire ciò che fa l’Unione Europea può contattarci e noi lo orientiamo, anche rispetto ai finanziamenti, ai bandi e alle opportunità disponibili, soprattutto per i giovani. È un centro rivolto ai cittadini, non soltanto agli studenti o alla comunità accademica”, dice Campriani

“In questo mese delle Giornate dell’Europa abbiamo organizzato tantissime iniziative, non solo a Siena. C’è una mostra aperta al Rettorato dedicata a un artista che ha fondato la propria vita sull’essere cittadino europeo – conclude Campriani-. Siamo stati sul territorio, a Sinalunga, a Pratovecchio Stia, dove abbiamo aperto un nuovo sportello chiamato ‘La Bottega del Cittadino Europeo’. Saremo anche a Chiusi, a San Francesco e domani mattina ci sarà un’altra iniziativa dedicata al rapporto tra clima, ambiente e salute”.

MC