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Gsk rilancia sul territorio: “Oltre 260 milioni di investimenti, assunzioni con nuovi prodotti”

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Investimenti, ricerca e sostenibilità: Gsk rilancia il ruolo dei siti di Siena e Rosia nel sistema globale dei vaccini. Un percorso che passa da infrastrutture, sviluppo tecnologico e attenzione all’impatto ambientale, con ricadute dirette anche sul territorio.

“Negli ultimi tre anni abbiamo investito circa 260 milioni di euro a Rosia in infrastrutture – spiega Ennio De Gregorio, amministratore delegato di Gsk Vaccines – e stiamo sviluppando nuovi progetti anche a Siena, dove è previsto un nuovo centro di ricerca e sviluppo”.

I due siti restano centrali nella strategia industriale del gruppo. “I vaccini sono una componente fondamentale del nostro portafoglio e della ricerca – aggiunge –. Siena e Rosia sono strategici sia per lo sviluppo di nuovi vaccini contro le infezioni batteriche sia per la produzione”.

Un ruolo che si lega anche alle prospettive occupazionali, dopo una fase recente di riorganizzazione. “Le uscite sono state esclusivamente volontarie e concentrate soprattutto su Siena – sottolinea De Gregorio –. Al momento non possiamo annunciare nuove assunzioni, ma ci stiamo preparando per accogliere nuove risorse con l’arrivo di nuovi prodotti”.

Accanto agli investimenti industriali, Gsk punta anche sulla sostenibilità. Tra il 2024 e il 2026 sono previsti oltre 23 milioni di euro di investimenti green nei siti di Siena e Rosia, con interventi su energia, acqua ed emissioni.

A Rosia è in fase di realizzazione il più grande parco fotovoltaico della provincia di Siena, con 3.985 moduli su 10mila metri quadrati, capace di coprire il 4% del fabbisogno energetico. A Siena, invece, nuovi impianti garantiranno un risparmio del 5% sull’energia elettrica acquistata.

“I nostri hub sono per loro natura energivori – spiega De Gregorio – ma ci impegniamo a ridurre l’impatto ambientale, investendo in efficienza energetica, riciclo e riuso dell’acqua”.

Sul fronte ambientale, a Rosia è prevista una riduzione del 20% delle emissioni entro il 2026 rispetto al 2020, mentre Siena ha già registrato un -26%. Interventi anche sul consumo idrico, con un calo atteso superiore al 21%, e sulla gestione dei rifiuti.

“Oggi abbiamo raccontato un percorso che passa dall’innovazione tecnologica ma anche da un cambiamento culturale interno – aggiunge Andrea D’Amato, direttore dello stabilimento di Rosia – con interventi su emissioni, acqua e rifiuti, oltre alla certificazione Green Lab e ai progetti sulla mobilità sostenibile”.

Un percorso che, sottolinea D’Amato, è parte di una strategia più ampia: “efficienza, innovazione e investimenti in infrastrutture sono gli elementi su cui costruiamo la competitività e il futuro del sito sul territorio”.

Katiuscia Vaselli

Marco Crimi