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Il senese Jacopo Grisolaghi al convegno “Oncologia e Capelli”: emozioni, perdita dei capelli e importanza del supporto psicologico

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Il 5 e 6 ottobre 2025 a Sambuca (Barberino Tavarnelle), in provincia di Firenze, si svolgerà il convegno “Oncologia e Capelli”, organizzato da ISOLinea, che porta all’attenzione della comunità scientifica e del pubblico un tema troppo spesso relegato ai margini: l’impatto psicologico del percorso oncologico e, in particolare, della perdita dei capelli durante le terapie. Non si tratta di un dettaglio estetico, ma di una questione centrale che tocca identità, autostima, immagine corporea e relazioni sociali. I dati scientifici lo confermano: secondo uno studio pubblicato sul Psycho-Oncology Journal, quasi il 47% delle donne in chemioterapia indica la perdita dei capelli come l’effetto collaterale più difficile da affrontare, più della nausea o della stanchezza cronica, e circa il 9% dichiara di avere valutato o messo in atto un rifiuto delle cure proprio per il timore dell’alopecia.

Tra i relatori, ci sarà anche il senese Jacopo Grisolaghi, psicologo, psicoterapeuta, sessuologo e psico-oncologo, invitato per affrontare il tema delle emozioni durante un percorso oncologico. In un’intervista di presentazione all’evento, Grisolaghi ha spiegato come le emozioni non debbano essere considerate come sintomi collaterali da sopportare, ma come indicatori preziosi di bisogni profondi:

“Paura, rabbia e dolore non sono nemiche del paziente, ma segnali che vanno riconosciuti. Se vengono accolte e cavalcate, queste emozioni possono diventare punti di forza, occasioni di riorganizzazione del senso di sé e delle proprie relazioni. Il problema non è provare emozioni intense, ma non avere uno spazio sicuro per esprimerle e trasformarle”.

Gli studi internazionali confermano il valore del supporto psicologico nel percorso oncologico. Le linee guida dell’American Society of Clinical Oncology raccomandano lo screening psicosociale sistematico per tutti i pazienti, e una revisione pubblicata su The Lancet Oncology ha evidenziato che i pazienti che ricevono un adeguato sostegno psicologico mostrano una migliore aderenza ai trattamenti, una riduzione significativa dei sintomi ansioso-depressivi e, in alcuni casi, persino un miglioramento della sopravvivenza globale. È la prova che la psiche non è un elemento secondario, ma parte integrante della prognosi.

La perdita dei capelli ha un ruolo simbolico molto forte. Una donna può sentirsi spogliata della propria identità, un uomo può sperimentare vergogna o vulnerabilità, e molti pazienti raccontano di non riconoscersi più allo specchio. Questo genera conseguenze psicologiche importanti: isolamento sociale, riduzione dell’autostima, difficoltà nella vita di coppia e nella sfera sessuale. Uno studio condotto dall’EORTC nel 2019 ha rilevato che oltre il 60% delle donne riferisce un peggioramento significativo delle relazioni sociali a causa della perdita dei capelli, mentre il 40% dichiara di sentirsi meno attraente o addirittura rifiutata dal partner.

Grisolaghi sottolinea che il lavoro psicologico non può limitarsi al singolo paziente, ma deve includere il sistema di relazioni che lo circonda:

“La malattia oncologica non colpisce solo la persona, ma tutta la rete familiare e affettiva. Spesso i figli, i partner e i genitori vivono angosce che non trovano spazio, e la perdita dei capelli diventa un simbolo visibile che riattiva paure collettive. Il supporto psicologico aiuta a trasformare questo evento in un’occasione di comunicazione autentica, di vicinanza e di condivisione, riducendo l’isolamento e la sofferenza silenziosa. La vera guarigione non coincide semplicemente con l’assenza di malattia. Significa poter continuare a sentirsi interi, con la propria dignità, i propri legami e la propria progettualità, anche dentro la malattia”.

I dati dell’OMS confermano che fino al 40% dei pazienti oncologici sviluppa disturbi ansiosi o depressivi clinicamente rilevanti, ma solo una minoranza riceve un supporto adeguato. In Italia, un’indagine AIOM del 2023 ha rilevato che il 62% dei pazienti considera fondamentale avere un sostegno psicologico durante le cure, ma soltanto il 28% dichiara di averne avuto accesso. Colmare questo divario è oggi una delle priorità della psico-oncologia.

Il convegno, tuttavia, non si limita alla dimensione psicologica: i lavori vedranno il contributo di numerosi esperti provenienti da discipline diverse. Stefano Bucci approfondirà la fisiologia del corpo umano e gli effetti cutanei e sistemici della terapia antitumorale; Silvia Fabiani porterà l’esperienza dei progetti di “sociestetica” in ospedale per migliorare il benessere dei pazienti; Simona Dei, direttrice generale di ISPRO, illustrerà le strategie di prevenzione oncologica; Gabriele Mongitore tratterà le carenze nutrizionali e le potenzialità terapeutiche delle cure di supporto; Monica Iride e Amodeo Sale discuteranno di tricologia oncologica e delle possibilità di protezione e cura del cuoio capelluto; Andrea Francolini ed Alessia Casamonti porteranno esperienze dirette sull’infodermatologia per la sicurezza dei pazienti; senza dimenticare la prospettiva clinica di Stefano Bucci sugli effetti tardivi della chemioterapia e la necessità di una medicina integrata.

In conclusione, il convegno “Oncologia e Capelli” non è solo un appuntamento tecnico o medico, ma un luogo di dialogo tra discipline diverse, capace di restituire centralità alla persona. La caduta dei capelli, da evento traumatico, può diventare occasione di consapevolezza e resilienza se accompagnata da ascolto, sostegno e interventi mirati. Il contributo di Jacopo Grisolaghi rappresenta in questo senso una testimonianza importante: portare le emozioni al centro della cura oncologica significa ricordare che ogni paziente non è definito dalla sua malattia, ma dalla sua storia, dai suoi legami e dalla sua capacità di continuare a sentirsi vivo e integro, anche nel momento più difficile.

La medicina del futuro non può che essere una medicina integrata, scientifica ed empatica insieme, capace di curare il corpo senza dimenticare la mente e il cuore.