Intesa Sanpaolo: “Va avanti l’offerta per Mps. Ed è pronta un’Opa obbligatoria su Mediobanca”

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Intesa Sanpaolo non si ferma e conferma l’offerta per acquisire il Monte dei Paschi di Siena. All’indomani della bocciatura del piano di Luigi Lovaglio da parte dell’assemblea degli azionisti, la banca guidata da Carlo Messina ribadisce che l’offerta pubblica di acquisto e scambio (Opas) sulla totalità delle azioni Mps andrà avanti. E apre anche alla possibilità di una successiva offerta obbligatoria su Mediobanca. Intanto, a Piazza Affari, i titoli dei tre istituti iniziano la giornata in territorio negativo.

La conferma arriva venerdì 30 ottobre, dopo che l’assemblea straordinaria del Monte, riunita il giorno precedente, ha respinto le operazioni sulle quali puntava il management senese: le offerte pubbliche di scambio su Banco Bpm e Banca Generali, la fusione con Mediobanca e la riduzione volontaria del capitale destinata a consentire una distribuzione straordinaria di riserve.

Il risultato del voto non modifica i programmi di Intesa. La banca conferma infatti la prosecuzione dell’Opas su Mps, precisando che anche la mancata approvazione della fusione con Mediobanca non rappresenta un ostacolo. Come già anticipato il 3 ottobre, Intesa ha rinunciato alla condizione che avrebbe potuto determinare il venir meno dell’offerta in relazione all’esito della votazione sulla fusione.

Ma il comunicato contiene anche un altro passaggio rilevante per il futuro del gruppo. Se l’Opas su Mps dovesse andare a buon fine e si verificassero i presupposti previsti dalla normativa, Intesa promuoverà un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria sulle azioni ordinarie di Mediobanca non detenute né dal Monte né dalla stessa Intesa.

La prospettiva è dunque quella di un’operazione che potrebbe coinvolgere anche le quote residue di Mediobanca, nonostante il voto contrario alla fusione espresso dall’assemblea degli azionisti Mps.

La reazione iniziale dei mercati è negativa. Nelle prime battute della seduta di venerdì 30 ottobre, il titolo Monte dei Paschi perde lo 0,92%, Mediobanca arretra dell’1,24% e Intesa Sanpaolo cede lo 0,87%.

Il voto degli azionisti senesi segna così una battuta d’arresto per il progetto di aggregazioni sostenuto dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio, mentre Intesa conferma la volontà di proseguire sulla strada dell’acquisizione del Monte.

L’esito dell’operazione resta tuttavia ancora aperto: la conferma dell’Opas non equivale al suo completamento e gli eventuali sviluppi su Mediobanca dipenderanno sia dal successo dell’offerta su Mps sia dal verificarsi delle condizioni previste dalla legge.