Venerdì 12 giugno alle 18, nell’ambito dei festeggiamenti in onore di Sant’Antonio da Padova, la Contrada della Tartuca presenterà ufficialmente i lavori di consolidamento della cupola e di restauro degli affreschi della volta dell’Oratorio di Sant’Antonio da Padova alle Murella.
L’intervento ha interessato uno dei luoghi più significativi per la storia e l’identità della Contrada. L’Oratorio, costruito tra il 1682 e il 1685 per volontà dei Tartuchini, rappresenta un raro esempio di architettura barocca senese e da oltre tre secoli costituisce un punto di riferimento religioso, culturale e sociale.
Il progetto ha avuto l’obiettivo di preservare e valorizzare questo patrimonio storico e artistico, restituendo piena fruibilità e nuovo splendore a uno spazio caro ai Tartuchini, visitato ogni anno da migliaia di persone poiché parte integrante del percorso museale della Contrada.
La Direzione dei lavori è stata coordinata dall’architetto tartuchino Andrea Milani, con la collaborazione dell’architetto Michele Razzi. Il progetto di consolidamento statico e ripristino dei manufatti è stato affidato all’ingegnere tartuchino Edoardo Fontani, coordinatore tecnico dell’intervento di consolidamento della volta e della copertura, mentre il coordinamento della sicurezza e della logistica di cantiere alla geometra Simona Ganghini vicario della Contrada. Infine il restauro delle superfici pittoriche è stato realizzato dai restauratori dott.ssa Elena Batazzi e dott. Francesco Paci.
L’intervento è stato reso possibile grazie alla grande generosità dei tartuchini, al contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena nell’ambito del bando Let’s Art 2024 e di Banca Monte dei Paschi di Siena, con l’autorizzazione e la collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Siena, Grosseto e Arezzo.
Particolarmente significativo è stato anche il contributo scientifico dell’archeologo dott. Luca Passalacqua dell’Università di Siena e del tartuchino dott. Simone Stanisci, che hanno condotto attività di indagine archeologica e studi sui frammenti di intonaco dipinto rinvenuti nel cantiere, fornendo nuove e importanti informazioni sulla storia dell’edificio.
La presentazione del restauro costituirà un’importante occasione per condividere con la Città i risultati di un intervento che unisce tutela del patrimonio, ricerca scientifica e valorizzazione culturale, confermando l’impegno della Contrada della Tartuca nella conservazione dei propri beni storici e artistici.