“Resto profondamente colpita, non soltanto come primo cittadino, ma come donna e come insegnante, da un episodio che non riguarda semplicemente una scuola, ma i valori fondamentali del rispetto e della dignità umana. Per questo sento il dovere di intervenire con fermezza, perché è proprio tra i banchi di scuola che si deve costruire il primo argine contro la violenza”.
Il sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, commenta così la notizia della “lista stupri”, con nomi di studentesse scritti sulla parete, trovata all’interno di un bagno dell’Istituto Tito Sarrocchi di Siena, che è stata anticipata dal nostro giornale
“Un gesto gravissimo e offensivo – prosegue – per il quale voglio prima di tutto esprimere piena solidarietà alle studentesse coinvolte e alle loro famiglie. Ringrazio la preside per aver avviato fin da subito la ricerca dei responsabili, non voltarsi dall’altra parte assume in questi casi la massima priorità. Nessuna parola, nessuno ‘scherzo’ che utilizzi termini legati alla violenza sessuale può essere tollerato o minimizzato, soprattutto quando si tratta di nomi e persone reali. Questo tipo di comportamento è sintomo di una cultura che non rispetta le persone e i loro diritti fondamentali. Un’azione vigliacca e vergognosa fatta da pochi che certamente non rappresenta i valori di un’intera città”.
“Episodi come questo – aggiunge- ci ricordano che la scuola, e con essa l’intera comunità, deve continuare a essere un luogo di crescita non solo culturale ma anche morale. Da docente ho sempre creduto che l’educazione al rispetto della persona e alla responsabilità civile debba essere al centro dell’esperienza scolastica. Le istituzioni locali, insieme alla comunità scolastica, devono collaborare per promuovere progetti condivisi sui temi del rispetto, dell’educazione affettiva e di genere, della legalità. La scuola è una comunità e le comunità si costruiscono sostenendo valori come il rispetto reciproco, l’inclusione e la tutela della dignità di ciascuno”.
“Come città, non dobbiamo voltare lo sguardo – conclude-, dobbiamo reagire con determinazione contro qualsiasi forma di violenza anche verbale o simbolica. Invito tutte le componenti della nostra comunità scolastica a non lasciare spazio a indifferenza o sottovalutazioni. Ogni gesto che denigra una persona, ogni forma di comportamento lesivo della dignità altrui, deve trovare una risposta: educativa, civile e ferma. Siena è una città che si fonda sulla cultura, sull’educazione e sul rispetto reciproco: non possiamo permettere che azioni come questa diventino normalità o siano vissute come ‘ragazzate’. Il futuro dei nostri giovani dipende anche da come sappiamo reagire davanti a questi segnali”.