Enter your email address below and subscribe to our newsletter

“Lista stupri”, il provveditore Tagliaferri al Sarrocchi: “Le studentesse sono molto turbate ma il Ministero lavora per loro”

Condividi su

“È una vicenda gravissima, ma la scuola deve restare un luogo di legalità e di rispetto”: ha detto Luciano Tagliaferri, direttore dell’Ufficio scolastico regionale e provveditore agli studi, presente stamani al Sarrocchi dopo la scoperta della lista stupri scritta su una parete di un bagno dell’istituto.

Un episodio, che è stato reso noto da Siena News, che ha scosso profondamente la comunità scolastica. Tagliaferri ha incontrato studenti, rappresentanti della Consulta provinciale e dirigenti scolastici. “Ho cercato di portare il discorso su un piano costruttivo – ha spiegato –. L’episodio è gravissimo e non doveva accadere, ma bisogna andare avanti. Con le ragazze e i ragazzi abbiamo parlato di legalità, di educazione al rispetto e del valore delle regole”.

Il sopralluogo è avvenuto nel giorno della Giornata del rispetto, istituita dal Ministero dell’Istruzione. “Da un fatto drammatico – ha aggiunto Tagliaferri – può nascere un’occasione per riflettere. I ragazzi hanno apprezzato molto la vicinanza dell’Ufficio scolastico regionale e del Ministero. Noi lavoriamo per loro ed è giusto che ci sentano presenti”.

Dal confronto è emersa la forte preoccupazione delle studentesse e degli studenti, e allo stesso tempo la volontà di difendere l’immagine del Sarrocchi. “Parliamo di un istituto con circa 1.600 alunni – ha ricordato Tagliaferri –. La stragrande maggioranza dei ragazzi si comporta in modo corretto e ha le idee chiare”.

Poi il riconoscimento al lavoro della dirigenza: “La scuola si è mossa subito nel modo giusto, sia sul piano formale sia su quello della comunicazione”.

La giornata è stata anche l’occasione per un confronto sul dimensionamento, tema che Tagliaferri segue nel ruolo di commissario, e che a Siena vede coinvolto l’istituto San Bernardino. “È una partita ancora in divenire – ha precisato –. Gli accorpamenti non sono una decisione del Ministero, ma derivano da scelte regionali. Ci sarà tempo per approfondire e confrontarsi”.

MC