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Macrì presidente di Leonardo spa: quale futuro per Siena?

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Il deputato FdI Francesco Michelotti è stato tempestivo nel congratularsi con Francesco Macrì per la freschissima nomina alla presidenza di Leonardo spa: il manager aretino, presidente di Estra, prenderà le redini della ex Finmeccanica. dove ha già un posto nel cda da tre anni.

Un posto di rilievo, come specifica anche Michelotti: “L’indicazione del Mef alla presidenza di Leonardo S.p.A. di Francesco Macrì, rappresenta un motivo di grande orgoglio per la Toscana (…). La sua nomina potrà rappresentare un elemento importante anche per rafforzare le prospettive industriali della nostra regione, in particolare nei comparti a più alto potenziale di sviluppo”.

Di certo, complice la corsa al riarmo e il conseguente valore in borsa ampiamente aumentato, il colosso del settore aerospaziale e della sicurezza, rappresenta uno dei punti nevralgici dell’economia nazionale e di sicuro il deputato Michelotti come tutto il partito di Fratelli d’Italia lavorerà perché possa diventare realtà quell’ipotesi fino ad oggi remota di vedere nell’ex stabilimento Beko di viale Toselli una delle sedi di Leonardo, esattamente come accaduto ad Abbadia San Salvatore, dove sono impiegate un centinaio di persone.

Sarebbe un gran colpo messo a segno, se accadesse perché il territorio senese da troppo tempo è fuori dai giri che contano, dalle nomine, dagli incarichi che portano prestigio e ricchezza sul territorio. E con l’operazione Monte dei Paschi che porterà sempre più verso Roma la Banca, sarebbe davvero un tiro da maestri. Mancano però le infrastrutture e quelle, a un’azienda di questo tipo, sono davvero necessarie. Il 2027 si avvicina  – scadenza politica del Governo e scadenza per il piano di reindustrializzazione Beko – e il lavoro da fare è tanto.

Se però si riuscisse nell’impresa titanica che si sta tentando, il territorio sarebbe grato.

Katiuscia Vaselli