Mercosur, il sì prudente del Brunello. Bartolommei: “Accordo positivo, ma occhio all’impatto sull’import”
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Il Brunello guarda al Sud America come a una possibile nuova frontiera commerciale. E dopo la recente firma europea sull’intesa tra UE e Mercosur, anche il Consorzio del principe dei rossi esprime una valutazione positiva.
Il Mercosur è l’accordo che coinvolge Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay e punta a facilitare gli scambi riducendo dazi e barriere. Per il Consorzio il patto può aprire nuove opportunità di export, soprattutto in una fase segnata dai dazi americani.
Restano però le cautele sugli standard sanitari e sui controlli.
“Sicuramente l’accordo lo registriamo positivamente per quanto riguarda l’impatto sulle esportazioni. Da questo punto di vista siamo favorevoli e lo accogliamo con grande soddisfazione – dice il presidente del Consorzio Giacomo Bartolommei-. L’unico aspetto sul quale sarà probabilmente necessario prestare attenzione riguarda l’impatto sugli import, perché gli standard sanitari dei Paesi coinvolti sono meno stringenti rispetto alla nostra legislazione europea. Su questo tema dovrà esserci un controllo maggiore. È anche vero che l’accordo prevede che le importazioni non superino il 5 per cento in valore rispetto agli scambi attuali, condizione necessaria affinché l’accordo stesso rimanga in vigore. Per quanto riguarda l’export, per noi rappresenta sicuramente un motivo di soddisfazione e può aprire opportunità molto importanti”.
Un equilibrio che, secondo il Consorzio, sarà decisivo per il futuro del vino italiano.
“Sarà necessario prestare maggiore attenzione, anche perché i nostri prodotti sono sottoposti a numerosi controlli quando entrano nei loro mercati, mentre al contrario esistono alcune lacune sui controlli in ingresso. Dovrà quindi esserci una maggiore attenzione anche su ciò che viene importato da questi Paesi, o comunque un trattamento paritario”, aggiunge.