Mps, ecco la mossa anti-Intesa: dal cda via libera alla doppia offerta per Bpm e Banca Generali

Condividi su

La risposta di Luigi Lovaglio all’Opas di Intesa Sanpaolo prende forma. Il consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena ha dato il via libera alla doppia offerta di scambio su Banco Bpm e Banca Generali, due operazioni con cui Rocca Salimbeni punta a rafforzare la propria posizione nel risiko bancario.

Nel pacchetto rientra anche l’ipotesi di un superdividendo destinato agli azionisti Mps, altro tassello della strategia messa a punto dall’amministratore delegato.

Il via libera alle operazioni è arrivato a maggioranza, ma non senza tensioni. Quattro consiglieri indipendenti si sono infatti astenuti, sostenendo di non avere ricevuto informazioni sufficienti per valutare pienamente alcuni aspetti, dai rischi legati al processo di integrazione alle sinergie indicate.

Secondo fonti vicine al dossier, il voto avrebbe reso ancora più evidente la spaccatura interna al consiglio, già emersa nei giorni scorsi con le critiche di alcuni componenti nei confronti di una gestione ritenuta troppo accentrata da parte di Lovaglio.

Le tensioni si sarebbero poi accentuate sul comunicato finale del cda: le motivazioni dei consiglieri astenuti non sarebbero state recepite nel testo e gli stessi indipendenti avrebbero quindi votato contro.

Per Mps si apre così una nuova fase: doppia Ops su Banco Bpm e Banca Generali, superdividendo agli azionisti e una partita sempre più serrata con Intesa Sanpaolo.

Si sarebbero astenuti, Paolo Boccardelli, Nicola Maione, Antonella Centra e Paola De Martini, i primi tre eletti nella lista del cda e l’ultima in quella di Assogestioni. A favore dell’operazione avrebbe espresso invece voto favorevole Corrado Passera.