Mps punta a 3,7 miliardi di utili entro il 2030 e promette 16 miliardi ai soci
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Monte dei Paschi di Siena punta a raggiungere 3,7 miliardi di euro di utile entro il 2030 e a distribuire complessivamente 16 miliardi agli azionisti nei prossimi cinque anni, con un payout del 100 per cento. È il cuore del nuovo Piano industriale 2026-2030 presentato dopo l’integrazione con Mediobanca.
In termini semplici, la banca prevede di distribuire interamente gli utili generati nel periodo agli azionisti, sostenuta da una crescita dei profitti e da un modello più diversificato. Il nuovo gruppo si presenta come il terzo player bancario in Italia, con oltre 7 milioni di clienti tra famiglie, piccole e medie imprese e grandi aziende.
L’amministratore delegato Luigi Lovaglio ha parlato di “valore sostenibile e crescita strutturale”, ricordando che nel 2025 sono già stati superati gli obiettivi del precedente piano. L’offerta pubblica di scambio su Mediobanca ha registrato un’adesione dell’86,3 per cento e le sinergie stimate dall’integrazione ammontano a 700 milioni di euro.
Il nuovo gruppo sarà organizzato in cinque divisioni – retail e commerciale, credito al consumo, gestione del risparmio, private banking e corporate & investment banking – con l’obiettivo di rendere più stabile la redditività nel tempo.
A rafforzare la strategia c’è anche la disponibilità di 3 miliardi di euro di capitale in eccesso, definita dal management una “potenza di fuoco” per sostenere crescita e remunerazione degli azionisti.
La fusione con Mediobanca è attesa entro la fine del 2026, mentre il progetto definitivo e il concambio tra le azioni dovrebbero essere definiti entro il 10 marzo.