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Nobile di Montepulciano: 4,5 stelle all’annata 2023, cantine sempre più imprese turistiche

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Il distretto del Vino Nobile evolve verso un modello che integra produzione agricola, ospitalità ed esperienze. È quanto emerge dallo studio presentato dal Santa Chiara Lab dell’Università di Siena, in collaborazione con il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, durante l’Anteprima in corso fino al 15 febbraio per la stampa.

La ricerca evidenzia come la maggior parte delle aziende sia a conduzione familiare (84%) e guidata direttamente dal titolare (80%), ma soprattutto come una quota crescente del fatturato derivi da attività connesse al vino: ospitalità, degustazioni e vendita diretta arrivano in alcuni casi fino all’80-90% dei ricavi. L’agriturismo è presente nel 75% delle aziende, le degustazioni nel 50% e la ristorazione nel 35%. Un modello definito “tourism-led growth”, in cui la cantina diventa anche luogo culturale e relazionale.

«La multifunzionalità rappresenta una leva fondamentale per il futuro del territorio, capace di coniugare tradizione e innovazione, qualità produttiva e accoglienza turistica», ha commentato il presidente del Consorzio Andrea Rossi, sottolineando anche il ruolo della sostenibilità e della diversificazione dell’offerta.

Durante la prima giornata è stato presentato anche il rating dell’annata 2023 del Vino Nobile di Montepulciano, valutata con 4,5 stelle su cinque da una commissione composta da enologi, sommelier e ristoratori. I vini mostrano colore intenso, buona espressione aromatica e struttura equilibrata tra acidità e tannini, con gradazioni medio-alte: in sintesi, finezza ed equilibrio.

Nel corso dell’Anteprima è stato inoltre assegnato il Premio GrifoNobile al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. “La presentazione dell’annata 2025 – ha detto Giani – non è solo un appuntamento per addetti ai lavori: è il racconto di un anno di fatica nelle vigne, di mani esperte, di attese, di sole e di silenzi. È questo il momento in cui un territorio intero si riconosce in un calice. Ricevere il Grifo Nobile 2026 è per me un grande onore. Un riconoscimento che sento di condividere con tutta la Toscana del vino, con i produttori, con il Consorzio guidato da Andrea Rossi e con chi ogni giorno contribuisce a rendere Montepulciano un simbolo nel mondo”.