“Pace, giustizia e responsabilità: Santa Caterina parla al presente”: l’intervento del sindaco in Piazza del Campo
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In un mondo segnato dai conflitti, l’appello alla pace di Santa Caterina risuona “con un’attualità assordante” e chiama tutti alla responsabilità: non basta celebrarla, serve tradurre il suo messaggio in azione: il passaggio centrale dell’intervento del sindaco Nicoletta Fabio, pronunciato in Piazza del Campo durante le feste cateriniane.
Davanti alle autorità religiose, civili e militari e alle contrade, il primo cittadino ha voluto riportare al centro il significato più profondo della figura della Santa: non solo simbolo identitario, ma riferimento vivo capace di parlare ancora al presente. “La santità di Caterina è anzitutto una purificazione umana che non perderà mai né significato né freschezza”, ha ricordato Fabio citando Federigo Tozzi, sottolineando come il messaggio della patrona d’Italia continui a offrire “ispirazioni di forza” anche oggi.
Uno dei passaggi più significativi è stato dedicato al tema dell’umiltà, indicata come virtù centrale e oggi sempre più rara. “L’umiltà, una virtù oggi così rara, che come il richiamo accorato e prepotente alla pace accomuna Caterina a San Francesco”, ha sottolineato il sindaco. Un valore contrapposto alla superbia, “maledetto peccato nemico della carità”, che nei testi della Santa genera “ingiustizia del prossimo” e “crudeltà di cuore”. Un richiamo etico che si traduce in un monito per la società contemporanea.
Ampio spazio anche al rapporto tra giustizia e pace. “Senza giustizia non c’è pace e se manca la pace viene meno il presupposto che sta alla base della crescita sociale e morale di una città e di uno Stato”, ha ribadito Fabio, richiamando il pensiero cateriniano. La Santa viene così descritta come “mistica della politica”, capace di rivolgersi con fermezza a pontefici e sovrani, esortandoli “alla pazienza, all’obbedienza, alla temperanza, alla pietà, alla benignità, alla sollecitudine e soprattutto alla giustizia”.
Un messaggio che riguarda direttamente anche chi governa oggi. “Chi governa esercita un potere prestato e deve ispirarsi a un modello alto di giustizia”, ha sottolineato la sindaca, ricordando come Caterina non si limitasse alle parole ma desse esempio concreto con la propria vita, agendo per ricomporre conflitti e divisioni. “Donna e messaggera di pace”, ha aggiunto, capace di intervenire nelle lacerazioni del suo tempo e di “sciogliere la durezza dei cuori”.
Nel passaggio finale, il discorso si è fatto ancora più attuale. “In un mondo e in un tempo dove il conflitto sembra dominare la scena pubblica e privata e soverchiare le vere relazioni umane, l’appello alla pace lanciato da Caterina suona di un’attualità assordante”, ha detto Fabio. Da qui l’invito conclusivo: “Sta a tutti noi raccoglierlo e tradurlo in azione”, trasformando il messaggio della Santa in impegno concreto per la comunità.