Palio rinviato ma estrazione confermata. E il sindaco bacchetta i senesi: “Sui social troppa cattiveria”

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La pioggia ferma il Palio, ma non cambia il calendario per l’estrazione delle contrade per agosto. Lo assicura in conferenza stampa il sindaco Nicoletta Fabio dopo la decisione di rinviare la Carriera del 2 luglio a domani, venerdì 3 luglio. Accanto alle motivazioni del rinvio, il primo cittadino ha affrontato anche i temi della sicurezza, del cambiamento climatico, delle polemiche sul Drappellone e del ruolo che il Palio continua a rappresentare per Siena.

La decisione di rinviare la Carriera è maturata al termine della riunione prevista dall’articolo 53 del Regolamento del Palio, che affida al sindaco la scelta finale dopo aver ascoltato i pareri dell’Ufficio tecnico, dei Deputati della Festa e dei dieci Capitani. Una scelta presa anche alla luce dell’allerta meteo rimasta in vigore per l’intera giornata.

“Questa mattina dopo la pioggia notturna, è stato inevitabile annullare la Provaccia. Abbiamo comunque atteso fino all’ultimo momento utile, sperando in un miglioramento delle condizioni”. La macchina organizzativa è rimasta operativa fino alle 12.30, con la Messa del fantino celebrata nella cappella di Palazzo Pubblico, la segnatura e tutti gli altri appuntamenti di rito. L’obiettivo, ha spiegato il sindaco, è ripartire domani “dalla benedizione dei cavalli nelle contrade, dal ritrovo delle comparse in prefettura, dal corteo storico e dalla carriera”, limitando il più possibile l’interruzione di “quella continuità rituale che la nostra Festa pretende”.

Il sindaco ha tracciato anche un bilancio positivo del lavoro svolto fino a oggi. “Credo che non ci siano state sbavature o criticità da segnalare. Dalla scelta dei cavalli, che ci ha consegnato dieci soggetti sani grazie al protocollo equino, fino allo svolgimento delle prove, tutto è andato nel migliore dei modi”.

Sul fronte del cambiamento climatico, il sindaco ha confermato che il Comune continua a valutare possibili soluzioni, pur senza aver individuato, al momento, un’alternativa convincente al tufo. “Sulla mia scrivania ci sono diverse proposte, alcune anche piuttosto stravaganti. C’è chi suggerisce materiali diversi, chi immagina coperture come a Wimbledon, ma ogni soluzione presenta vantaggi e criticità. Ad oggi non ho trovato nulla che mi convinca a proporre un cambiamento così importante alla città”.

Il primo cittadino ha poi confermato che il rinvio della Carriera non comporterà, appunto, modifiche all’estrazione delle contrade per il Palio di agosto. Il Regolamento, ha ricordato, prevede soltanto che l’estrazione avvenga almeno venti giorni prima della Carriera del 16 agosto. “La consuetudine vuole che si svolga la prima domenica successiva al Palio di luglio. Per questo avevo già fissato la data del 5 luglio e non vedo ragioni per cambiarla”.

Dal confronto con i Capitani è emersa, inoltre, una posizione “quasi unanime” a favore del rinvio della carriera.

Nella parte finale dell’incontro Fabio è tornata sulle polemiche nate dopo la presentazione del drappellone, difendendo l’artista dagli attacchi ricevuti. “Mi hanno colpito soprattutto le cattiverie rivolte alla persona più che all’opera. L’artista si è posto con grande rispetto e umiltà. Può piacere o non piacere, ma, una volta rispettate le prescrizioni del Regolamento, deve essere libero di interpretare il cencio”. Il sindaco ha inoltre smentito l’idea che il drappellone di luglio debba essere necessariamente affidato a un artista senese, ricordando come nella storia del Palio siano stati scelti anche autori di fama internazionale.

Infine un richiamo al clima che si respira sui social. “Alla presentazione del Drappellone avevo parlato di “faziosa armonia”. È l’ossimoro che meglio descrive Siena: siamo faziosi, polemici, ma consapevoli di appartenere alla stessa comunità. Quello che mi dispiace è che troppo spesso, soprattutto sui social, si superino i limiti. La rivalità fa parte del Palio, la cattiveria no. La critica è legittima, gli insulti non lo sono”. Un messaggio che, secondo Fabio, dovrebbe accompagnare la Festa ogni anno: “Possiamo essere avversari, discutere e confrontarci, ma restiamo parte della stessa città”. “Metterci al pari di quelli che usano veleno contro il Palio, usando gli stessi termini che quando vengono usati contro di noi giustamente ci indignano, mi dispiace”, ha detto.

Katiuscia Vaselli

Marco Crimi