Un mediatore culturale in servizio all’Ufficio immigrazione della questura di Siena è stato arrestato in flagranza di reato dalla Polizia con l’accusa di favoreggiamento aggravato della permanenza illegale di cittadini stranieri sul territorio nazionale. Si tratta di un uomo di 27 anni, di origine indiana e residente in provincia di Frosinone, ora agli arresti domiciliari dopo la convalida del provvedimento da parte dell’autorità giudiziaria.
L’indagine, coordinata dalla procura della repubblica di Siena e condotta dalla squadra mobile insieme allo stesso Ufficio immigrazione, avrebbe portato alla luce un sistema finalizzato al rilascio di permessi di soggiorno a favore di cittadini stranieri privi dei requisiti previsti dalla legge dietro pagamento o promessa di pagamenti.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il mediatore culturale avrebbe sfruttato il proprio ruolo e le credenziali di accesso ai sistemi informatici ministeriali per attestare falsamente la sussistenza dei requisiti necessari all’ottenimento dei titoli di soggiorno. In cambio avrebbe ricevuto o concordato somme di denaro.
Nell’ambito della stessa inchiesta sono state denunciate altre sette persone, di età compresa tra 27 e 53 anni, tutte di nazionalità indiana o pakistana. Alcune avrebbero svolto il ruolo di intermediari, altre avrebbero effettuato o promesso pagamenti per ottenere il rilascio dei permessi.
Le indagini sono partite da alcune anomalie riscontrate dagli operatori dell’Ufficio immigrazione durante l’esame di pratiche amministrative. I successivi approfondimenti investigativi, svolti attraverso intercettazioni telefoniche, servizi di osservazione e analisi documentali, avrebbero consentito di individuare numerosi procedimenti caratterizzati da presupposti ritenuti non veritieri.
Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati documenti e dispositivi informatici sui quali sono ancora in corso ulteriori accertamenti. Nei confronti del ventisettenne il questore di Siena ha inoltre disposto il divieto di ritorno nel comune di Siena per quattro anni.