Referendum, Forza Italia lancia a Siena la campagna del sì. Gasparri: “Liberiamo la magistratura dalla politica”
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“Vogliamo liberare la magistratura dai condizionamenti politici”: Maurizio Gasparri lo dice chiaramente ai giornalisti a margine dell’iniziativa promossa da Forza Italia in vista del referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo. Il nodo, secondo il senatore azzurro e capogruppo del partito a Palazzo Madama, è il funzionamento del Consiglio superiore della magistratura e il rapporto tra giudice e pubblico ministero.
“Una parte del Csm viene eletta da correnti di magistrati che sono dei partiti – afferma – e questo determina scambi: tu mi voti e io ti do l’incarico. È una degenerazione emersa anche con lo scandalo Palamara”. La proposta è duplice: sorteggio dei membri e separazione delle carriere. “Il pubblico ministero e il giudice svolgono funzioni diverse, come l’anestesista e il chirurgo: entrambi medici ma con ruoli distinti. Noi vogliamo una magistratura indipendente e imparziale, al servizio dei cittadini”.
Un’impostazione condivisa da Debora Bergamini, vicesegretario del partito, che invita a non leggere il voto come uno scontro politico: “Non è un referendum sul governo né contro la magistratura. È il completamento di una riforma liberale che aumenta le tutele dei cittadini e allontana le correnti dal Csm. A beneficiarne saranno soprattutto le persone più deboli”.
Sul piano locale insiste invece Sara Pugliese, segretario comunale azzurro : “È fondamentale arrivare al voto in modo consapevole. Il 50% dei processi finisce con assoluzioni: significa che molti procedimenti potevano essere evitati e incidono pesantemente sulla vita delle persone anche quando poi vengono scagionate. Una persona, anche se poi viene assolta, negli anni in cui è stata inquisita si è vista rovinare la vita: la propria e quella dei familiari, ha dovuto sostenere spese legali e ha perso la reputazione. La reputazione è come un foglio bianco: una volta stropicciato non torna più come prima – ha continuato-. Per questo è fondamentale capire cosa andiamo a votare e come potrebbe cambiare il sistema giudiziario italiano con il sì a questo referendum”.
Per il segretario provinciale Alessandro Pallassini la questione è soprattutto di equilibrio: “Non si tratta di rinunciare alla magistratura ma di creare due binari distinti che lavorino autonomamente. È una svolta di democrazia e una visione nuova del sistema giudiziario”.
A intervenire anche i giovani del partito con Veronica Cannucci di Forza Italia Giovani Siena: “Il sì significa trasparenza, meno ingiustizie e più equità. La riforma mette sullo stesso piano difesa e accusa e introduce meritocrazia nella magistratura. È una riforma che mette sullo stesso piano difesa e accusa, introduce meritocrazia tra i magistrati punendo chi sbaglia e, non ultimo, favorisce la trasparenza. In sintesi, il sì al referendum è sinonimo di trasparenza, meno ingiustizie e più equità”.