E così Siena News cambia veste, con uno sguardo ancora più deciso al futuro, proprio mentre si avvicina il nostro trentesimo compleanno.
Trent’anni di notizie, volti, storie che raccontano Siena a chi la vive e a chi la porta nel cuore. Oggi siamo più veloci, più autorevoli, più vicini.
Una homepage che cambia con la città , con contenuti che mettono la notizia, e i lettori, al centro.
Il presente di Siena, aggiornato.
Non ce l’abbiamo fatta a restare fermi.
La voglia di migliorarci era troppo grande.
E così Siena News cambia veste, con uno sguardo ancora più deciso al futuro, proprio mentre si avvicina il nostro trentesimo compleanno.
Trent’anni di notizie, volti, storie che raccontano Siena a chi la vive e a chi la porta nel cuore. Oggi siamo più veloci, più autorevoli, più vicini.
Una homepage che cambia con la città , con contenuti che mettono la notizia, e i lettori, al centro.
Il presente di Siena, aggiornato.
Newsletter Subscribe
Enter your email address below and subscribe to our newsletter
Santa Maria della Scala, il piano Leone: “Non possiamo aprire a soci privati ma il Museo ha bisogno dei cittadini”
Condividi su
I cambiamenti ci saranno. Ma non saranno radicali e non li vedremo nell’immediato. Cristiano Leone sta facendo un lavoro centellinato per dare un nuovo volto al Santa Maria della Scala.
La tavolozza con cui usare i pennelli per dipingere il quadro del nuovo museo è lo statuto. Il presidente della Fondazione che gestisce il Complesso non può ottenere l’ingresso dei privati nella compagine societaria, Di qui il cambio di strategia
L’obiettivo dunque sarà quello di rafforzare la presenza pubblica. “Serviranno sempre più sforzi da parte dell’amministrazione e dei singoli cittadini. Realizzeremo – spiega Leone – partnership e sponsorizzazioni in modo che possa partecipare anche la cittadinanza ed il tessuto economico del territorio. Stiamo lavorando anche con le istituzioni in modo che possa finalmente entrare il Ministero del Cultura. Questo luogo è un vanto per Siena ma il suo prestigio esce fuori dalle porte della città ”.
Ed intanto è ormai prossimo al via il festival di arti performative Xenos, che da giovedì nel museo porterà danza, realtà virtuale ed una mostra che immortala artisti come Marina Abramovic, Araki e Remi Yadan e la partecipazione del ballerino di fama internazionale Sergio Bernal.
“Il nostro è un omaggio allo straniero. Ho voluto fortemente realizzare questo progetto insieme al cdae, che ho l’onore di presiedere, per rendere omaggio alle presenze che hanno abitato questi luoghi – ha aggiunto – . A mio giudizio, non c’è modo migliore di celebrare una presenza assente, ma al contempo profondamente presente, che attraverso il corpo e la performance”.