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Scotte, primo paziente covid trattato con i monoclonali, a maggio la sperimentazione dei farmaci Tls
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L’ospedale Le Scotte di Siena ha trattato il primo paziente Covid positivo con gli anticorpi monoclonali di Ely Lilly e a maggio, secondo quanto riferito dal dg del policlinico Antonio Barretta, dovrebbe partire la sperimentazione dei farmaci di Tls.
Come viene spiegato da un comunicato, il trattamento con i monoclonali “è dedicato ai pazienti in fase precoce di malattia e rientranti in particolari categorie individuate dalla normativa” e la popolazione candidabile al trattamento riguarda “soggetti positivi al covid con età superiore ai 12 anni, non ospedalizzati per covid-19, non in ossigenoterapia per covid-19, con sintomi di grado lieve-moderato di recente insorgenza e comunque da non oltre 10 giorni e presenza di almeno uno dei fattori di rischio individuati dalla legge come ad esempio persone dializzate, diabetiche, gravemente obese, con malattie cardiache, del neurosviluppo, respiratorie, con immunodeficienze, dipendenti da dispositivi tecnologici, ecc”, scrivono dall’ospedale.
“La somministrazione del farmaco – conclude il professor Bruno Frediani, responsabile area Medico-Chirurgica Covid – viene effettuata in area Covid, al piano 3s del DEA, con percorso dedicato all’ingresso e all’uscita di questi pazienti ed è l’infettivologo a curare l’iter assistenziale. La somministrazione, che avviene per via endovenosa, dura circa un’ora. Il paziente dovrà poi rimanere un’altra ora in osservazione e sarà poi sottoposto a controlli periodici. Gli anticorpi disponibili – conclude Frediani – sono forniti da due aziende farmaceutiche e si basano entrambi sulla combinazione di due anticorpi diversi. L’individuazione dei pazienti candidabili alla terapia con anticorpi monoclonali è compito dei medici di medicina generale e pediatri e dei medici delle USCA”