Seconda mensa universitaria e hub studenti, Siena cerca gli spazi: via alla manifestazione d’interesse
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Il traguardo è fissato: arrivare alla seconda mensa universitaria, o almeno alla posa della prima pietra, entro il 2028. Ma il progetto NextSienaHub punta a molto di più.
Non solo un nuovo spazio per la ristorazione studentesca, ma un hub pensato per la vita universitaria nel suo complesso: caffetteria, aree studio, spazi per eventi culturali, zone di lavoro condiviso con dotazioni tecnologiche, laboratori creativi e parcheggi per biciclette e scooter.
Il primo passo è stato compiuto con la firma del protocollo d’intesa tra Azienda regionale per il diritto allo studio universitario (Dsu), Università, Comune di Siena e Regione Toscana. Un accordo che apre la fase operativa del progetto.
Le risorse iniziali sono già disponibili: circa quattro milioni di euro, originariamente destinati alla mensa Bandini, che saranno ora utilizzati per la riqualificazione del nuovo immobile, previsto di circa mille metri quadrati e da collocare in area centrale.
Tra le ipotesi al vaglio ci sono anche gli spazi delle Pie Disposizioni, fuori Porta Romana, da tempo indicati come possibile sede. A breve il Dsu pubblicherà una manifestazione di interesse per individuare immobili idonei, anche attraverso il coinvolgimento di soggetti privati. L’ipotesi è quella di una gestione in comodato d’uso con condizioni agevolate.
Parallelamente prosegue la procedura per la vendita della mensa Bandini, con una base d’asta stimata intorno ai 4,3 milioni di euro. Le risorse saranno destinate alla ristrutturazione della residenza universitaria XXIV Maggio, a San Prospero.
Sul piano operativo, sarà il Dsu a coordinare le attività istruttorie e la fase di attuazione, mentre al Comune spetterà l’individuazione degli immobili e il supporto tecnico sotto il profilo urbanistico e infrastrutturale. Le Università contribuiranno alla definizione dei fabbisogni e al coinvolgimento della componente studentesca.
“Abbiamo raggiunto un momento significativo – afferma il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – perché con questo protocollo si avvia il percorso per individuare uno spazio che ospiti la seconda mensa e un hub per studenti e giovani, un luogo di aggregazione, cultura e socialità. La Regione si impegnerà a destinare le risorse necessarie”.
Per l’assessore regionale Cristina Manetti si tratta di “un investimento strategico sulla qualità della vita studentesca e sulla capacità delle città universitarie di essere sempre più attrattive e inclusive”.
Il progetto nasce da un lavoro avviato dal Dsu Toscana. “Non volevamo solo una mensa – spiega il presidente Marco Del Medico – ma uno spazio capace di unire studio, aggregazione, produzione culturale e innovazione. Con la firma dell’accordo possiamo ora procedere alla manifestazione di interesse per individuare gli immobili”.
Anche dal Comune arriva una presa di posizione chiara. “È necessario offrire alle nuove generazioni luoghi moderni e funzionali – sottolinea il sindaco Nicoletta Fabio – e riteniamo che la sede di via Bandini non fosse la soluzione più idonea. Per questo abbiamo lavorato fin da subito per individuare alternative più adeguate”.
Il rettore dell’Università di Siena Roberto Di Pietra guarda al progetto come a un’opportunità per tutta la città: “Non solo un luogo per i pasti, ma uno spazio aperto alla socialità e alle attività culturali delle studentesse e degli studenti”.
Sulla valenza strategica dell’intervento interviene anche il consigliere regionale Simone Bezzini: “Investire sul diritto allo studio significa rafforzare la dimensione universitaria e il futuro dell’intera comunità. Restano alcune sfide, a partire dalla riapertura della residenza XXIV Maggio, che rappresenta un tassello fondamentale”.