C’è una data cerchiata in rosso nella vertenza Beko: il 30 giugno.
Entro quel giorno le aziende interessate dovranno farsi avanti per provare a raccogliere l’eredità industriale dell’ex stabilimento Beko di viale Toselli. Invitalia ha infatti pubblicato il bando ufficiale per la manifestazione di interesse finalizzata alla locazione del complesso industriale, aprendo formalmente la partita della reindustrializzazione del sito.
L’avviso pubblico riguarda il complesso “ex Beko” di proprietà di Sviluppo Industriale Siena, società controllata da Invitalia e partecipata dal Comune di Siena, costituita proprio per accompagnare il percorso di rilancio dell’area industriale.
Il bando punta a individuare operatori economici del comparto industriale interessati a prendere in locazione l’immobile di viale Toselli dopo l’uscita anticipata di Beko dal contratto in essere, che avrebbe avuto scadenza naturale al 31 dicembre 2027.
La procedura si articolerà in due fasi. Nella prima Invitalia valuterà le manifestazioni di interesse e i requisiti dei soggetti candidati; nella seconda verranno invitati a presentare un’offerta solo gli operatori che avranno superato la soglia minima prevista.
Il complesso industriale potrà essere assegnato interamente oppure diviso in due lotti distinti. Invitalia però chiarisce che verrà data priorità alle offerte per l’intero stabilimento rispetto a quelle sui singoli lotti.
Il sito comprende due edifici principali: uno oggi destinato alla produzione e all’assemblaggio di elettrodomestici e l’altro utilizzato per imballaggio e stoccaggio. Presenti anche uffici, mensa, magazzini, un punto vendita, un campo sportivo e persino un raccordo ferroviario collegato alla linea Siena-Montallese.
Il contratto di locazione avrà durata di sei anni, con rinnovo automatico per altri sei.
Sul fronte economico, il canone minimo fissato per l’intero complesso è di 849.351 euro annui, pari a oltre 70mila euro al mese. In caso di divisione in lotti, il Lotto A avrà un canone minimo di 464.523 euro annui, mentre per il Lotto B la base sarà di 384.828 euro. Sono ammesse soltanto offerte al rialzo.
Il bando affronta anche uno dei nodi più delicati della vertenza: le bonifiche ambientali. Invitalia specifica che la bonifica del suolo e della falda resta interamente a carico del conduttore uscente e non sarà trasferita ai futuri locatari.
Diverso invece il capitolo amianto e rifacimento del tetto. I futuri conduttori potranno effettuare gli interventi ricevendo un contributo straordinario da 2 milioni e 134mila euro finanziato dal conduttore uscente.
Per partecipare sarà obbligatorio effettuare un sopralluogo il 4 o 5 giugno, mentre le richieste di chiarimento potranno essere inviate entro il 15 giugno. Le manifestazioni di interesse dovranno arrivare entro le 12 del 30 giugno attraverso la piattaforma telematica di Invitalia.
Tra i criteri che peseranno nella selezione ci saranno la capacità di sviluppo sul territorio, il coinvolgimento della filiera locale, gli interventi di riqualificazione previsti sull’immobile e soprattutto la salvaguardia dei livelli occupazionali. Per accedere alla seconda fase serviranno almeno 10 punti.
A rendere ancora più delicata la partita della reindustrializzazione c’è poi il tema delle bonifiche ambientali del sito. Il Comune ha approvato una nuova proroga di 18 mesi per gli interventi di bonifica dell’area ex Whirlpool-Beko di viale Toselli, spostando il termine al 30 settembre 2027.
Nel provvedimento si specifica che gli interventi resteranno interamente a carico di Beko Italy Manufacturing e che proseguiranno senza interruzioni, compresa l’autorizzazione allo scarico delle acque reflue derivanti dalle operazioni di bonifica.
ARPAT ha espresso parere favorevole alla proroga, pur evidenziando dubbi sulla possibilità che i 18 mesi siano sufficienti per raggiungere gli obiettivi finali di bonifica autorizzati, lasciando aperta l’ipotesi di ulteriori proroghe o implementazioni tecnologiche.
Marco Crimi